infezioni
23 Febbraio 2026Il mal di gola richiede una gestione proporzionata alla sintomatologia, con priorità alle terapie topiche nelle forme non complicate. L’intervista al professor Diego Fornasari evidenzia il valore di spray e pastiglie e l’importanza dell’appropriatezza terapeutica

Nel mal di gola, l’approccio terapeutico deve essere guidato da appropriatezza, gradualità e scelta mirata del trattamento. Come sottolinea Diego Fornasari, professore ordinario di farmacologia e direttore della scuola di specializzazione in farmacologia e tossicologia clinica dell'Università degli Studi di Milano, “il mal di gola, soprattutto nella stagione invernale, è un fenomeno che vediamo frequentissimo. Tutti più o meno abbiamo il mal di gola durante le stagioni invernali, quindi è un fenomeno diffuso. Molto spesso è un fenomeno che non evolve, è un fenomeno che si autolimita, però dall’altro canto è molto fastidioso”. In questo contesto, la gestione deve essere proporzionata alla sintomatologia.
“In generale – spiega Fornasari – bisogna privilegiare, soprattutto se non ci sono sintomi sistemici, i trattamenti topici. Qualora la condizione si associasse anche ad altri sintomi influenzali o da raffreddamento, si può considerare una terapia di tipo sistemico”.
Le terapie locali consentono di intervenire direttamente sull’infiammazione e sul dolore: “La componente analgesica – spiega il professore – è spesso legata all’aspetto antinfiammatorio. Ci sono molecole utilizzate a livello topico che hanno proprietà analgesiche e antinfiammatorie e aiutano a diminuire l’infiammazione a seconda della gravità”.
All’interno del trattamento topico, anche la scelta della formulazione assume un ruolo rilevante. In particolare, il professore osserva che “lo spray può raggiungere rapidamente la regione interessata e distribuirsi alla gola”, mentre le pastiglie “rilasciano il farmaco più lentamente e più omogeneamente e spesso contengono sostanze emollienti che migliorano le condizioni della mucosa e consentono un effetto più prolungato”.
Questo approccio si inserisce in una gestione razionale del disturbo, che evita trattamenti non necessari. Il professore ricorda, infatti che “le infezioni virali rappresentano il 90% delle cause del mal di gola” e chiarisce in modo netto perché l’antibiotico non sia indicato in questi casi:
“Gli antibiotici nelle infezioni virali non sono efficaci perché interagiscono con dei bersagli molecolari che si trovano solo sui batteri e non nei virus”. E richiama inoltre il rischio legato all’uso inappropriato: “Con un uso sconsiderato di antibiotici andiamo a selezionare microrganismi patogeni che sono resistenti” alimentando il problema dell’antibiotico-resistenza.
Infine, viene richiamato il valore di una gestione non aggressiva dell’infiammazione: “L’infiammazione è un fenomeno fisiologico, non è un fenomeno patologico, ed è un fenomeno che serve per limitare l’aggressione da parte di virus e batteri. Un uso intempestivo e prolungato di antinfiammatori sistemici può ritardare la guarigione perché interferisce con i meccanismi di risoluzione dell’infiammazione”.
Con il contributo non condizionante di Angelini Pharma S.p.A.
23/02/2026
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