Omeopatia
27 Febbraio 2026Il Cardo mariano (Silybum marianum), noto per le proprietà epatoprotettive della silimarina, è utilizzato in omeopatia per il benessere di fegato e vie biliari, nei disturbi digestivi e nei sintomi legati al sovraccarico epatico

Il cardo mariano (Silybum marianum ) o Cardo di Maria, è una pianta erbacea bienne della famiglia delle Composite che cresce nei luoghi incolti, ha grandi foglie lucide, spinose, con venature bianche, fiori purpurei, tubolosi e può raggiungere o superare il metro di altezza..
Secondo un’antica tradizione cristiana il nome "mariano" pare derivi dalle piccole striature bianche sulle foglie della pianta, che dovrebbero rappresentare il latte di Maria Vergine perso durante l'allattamento nel periodo di fuga in Egitto con Giuseppe e Gesù bambino. Per questo motivo era indicato in particolare a tutte le madri in allattamento, appunto per i suoi principi depurativi.
L’interesse farmacologico per il Cardo mariano è dovuto al fatto che l’estratto idroalcolico ottenuto dai frutti, è noto per le proprietà epatoprotettive, antiossidanti e depurative del fegato. Contiene silimarina, che aiuta a proteggere e rigenerare le cellule epatiche, indicato per epatiti, ittero, fegato grasso e disintossicazione. Altri flavonolignani presenti, sono la silandrina e la silimonina.
Il cardo mariano in omeopatia è un rimedio importante per il benessere del fegato e delle vie biliari, utilizzato per drenare tossine, migliorare la digestione e trattare disturbi epatici. Indicato in casi di coliche biliari, epatiti, ittero, stasi venosa come emorroidi e vene varicose.
Il cardo mariano è utile nel curare il sovraccarico epato-portale, dolori specie all'ipocondrio destro peggiorati con la pressione, dolori epigastrici da sinistra a destra con pirosi e vomito, distensione addominale con stipsi alternata a diarrea; emorroidi urenti, pruriginose con saltuarie perdite ematiche. Inoltre, cura l’emicrania biliare: cefalea congestiva periodica con sensazione di peso sopraorbitario e vomito biliare. Poi sintomi quali: nausea alla palpazione del fegato o dell'epigastrio, varicosità, varici, ulcere varicose (in un epatoportale), pelle gialla, pruriginosa, e macchie gialle, dette epatiche, sulla faccia anteriore dello sterno.
Il dosaggio comunemente indicato nella pratica omeopatica prevede la somministrazione di cinque granuli alla diluizione da 5 CH a 30 CH, due o tre volte al giorno, secondo i sintomi del paziente, con progressiva riduzione in base al miglioramento dei sintomi.
SIOMI (Società Italiana di Omeopatia e Medicina Integrata)
TAG: MEDICINALI OMEOPATICISe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
10/06/2026
Il Consiglio di amministrazione dell’Aifa ha approvato la rimborsabilità di sette estensioni di indicazione terapeutica. Quattro riguardano farmaci innovativi in oncologia, mentre le altre...
A cura di Redazione Farmacista33
09/06/2026
La vaccinazione in farmacia non rappresenta più soltanto un’attività stagionale, ma un servizio strutturato che richiede requisiti organizzativi, standard operativi e processi codificati.
09/06/2026
Dal 15 giugno il sistema sanitario francese rimborserà semaglutide e tirzepatide per i pazienti con obesità grave e specifici criteri clinici. La Società italiana dell'obesità chiede di valutare...
A cura di Redazione Farmacista33
09/06/2026
Il Tolc-F è il test Cisia utilizzato da molte università per l'accesso ai corsi di laurea in Farmacia e Chimica e Tecnologie Farmaceutiche. Può essere impiegato per le graduatorie di ammissione o...
A cura di Simona Zazzetta

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)