Omeopatia
28 Aprile 2026I sali di Schüssler costituiscono un sistema terapeutico distinto dall'omeopatia classica, basato sull'impiego di 12 sali minerali diluiti e dinamizzati. Sviluppato nel XIX secolo, trova ancora oggi applicazione nella pratica di farmacia, in particolare per il Magnesium phosphoricum.

I sali minerali sono impiegati a scopo terapeutico sin dall'antichità: gli effetti delle acque termali, per esempio, sono riconducibili al contenuto quali-quantitativo di minerali disciolti. Su questo principio si fonda il sistema elaborato dal medico tedesco Wilhelm Heinrich Schüssler, che nel XIX secolo identificò 12 sali minerali presenti nei tessuti umani e li ritenne essenziali per la funzione cellulare.
L'ipotesi di Schüssler era che una carenza o un'alterazione di questi sali potesse determinare disfunzioni organiche. A differenza dell'integrazione minerale classica, il suo approccio non mira a fornire quantità significative di sostanza, ma a stimolare la capacità dell'organismo di utilizzare i minerali già presenti, attraverso preparazioni diluite secondo metodiche simili a quelle omeopatiche, tipicamente D6 o D12.
Nel contesto della medicina omeopatica di fine Ottocento, l'introduzione della “terapia biochimica” di Schüssler suscitò un vivace dibattito interno. Se da un lato alcuni medici accolsero con interesse l’idea di semplificare la pratica terapeutica attraverso l’uso di dodici sali minerali fondamentali, dall’altro molti esponenti dell’omeopatia classica, fedeli all’insegnamento di Samuel Hahnemann, espressero forti riserve. Le principali critiche riguardavano la riduzione dell’approccio individualizzato – cardine dell’omeopatia – a un sistema standardizzato e la scelta di diluizioni relativamente basse, ritenute troppo vicine a una logica chimico-materiale.
Nonostante ciò, nella pratica clinica molti omeopati adottarono i sali come complemento terapeutico, soprattutto nei disturbi cronici o lievi, contribuendo alla loro diffusione anche fuori dalla Germania. Questo duplice atteggiamento, critico sul piano teorico ma più pragmatico sul piano applicativo, favorì nel tempo la progressiva separazione tra omeopatia e biochimica di Schüssler, che finì per configurarsi come un sistema autonomo, a metà strada tra tradizione omeopatica e nuove istanze di razionalizzazione scientifica
I 12 sali fondamentali
Schüssler individuò 12 sali fondamentali, ciascuno associato a indicazioni tradizionali specifiche:
| Nome (latino) | Composizione | Indicazioni tradizionali | |
|---|---|---|---|
| 1 | Calcium fluoratum | Fluoruro di calcio | Elasticità tessuti, pelle |
| 2 | Calcium phosphoricum | Fosfato di calcio | Crescita, ossa |
| 3 | Ferrum phosphoricum | Fosfato di ferro | Stati infiammatori acuti |
| 4 | Kalium chloratum | Cloruro di potassio | Infiammazioni mucose |
| 5 | Kalium phosphoricum | Fosfato di potassio | Affaticamento nervoso |
| 6 | Kalium sulfuricum | Solfato di potassio | Stati infiammatori cronici |
| 7 | Magnesium phosphoricum | Fosfato di magnesio | Crampi, spasmi |
| 8 | Natrium chloratum | Cloruro di sodio | Equilibrio idrico |
| 9 | Natrium phosphoricum | Fosfato di sodio | Acidosi tissutale |
| 10 | Natrium sulfuricum | Solfato di sodio | Disintossicazione |
| 11 | Silicea | Biossido di silicio | Tessuti connettivi |
| 12 | Calcium sulfuricum | Solfato di calcio | Processi suppurativi |
Tra i 12 sali, il n° 7 — Magnesium phosphoricum — è quello più conosciuto e più adatto al consiglio in farmacia. Le sue indicazioni tradizionali comprendono crampi e spasmi dolorosi dell'apparato gastroenterico e stati di eccitabilità nervosa, in analogia con gli altri integratori di magnesio.
Come tonico mattutino, la posologia indicata per gli adulti è di due compresse da lasciar sciogliere sotto la lingua. Può essere assunto anche la sera, nei soggetti iperattivi che, pur stanchi, faticano ad addormentarsi. Rispetto agli integratori classici di magnesio, nei casi più acuti il Magnesium phosphoricum può essere somministrato ogni 30 minuti fino alla remissione dei sintomi: due compresse per gli adulti, una per i bambini sopra i tre anni. I tempi di risposta risultano, in questi casi, più rapidi rispetto all'integrazione tradizionale.
Per le contratture dolorose della muscolatura posteriore del collo e per la dismenorrea, è indicato il cosiddetto "7 Bollente": 10 compresse sciolte in mezzo bicchiere di acqua calda, una volta al giorno per un massimo di 10 giorni consecutivi.
SIOMI (Società Italiana di Omeopatia e Medicina Integrata)
ph.cr. freepik
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