Vaccinazione antinfluenzale in farmacia, da Fnomceo invito alla cautela
Sulla vaccinazione antinfluenzale in farmacia la Federazione degli Ordine dei medici invita alla cautela: "vaccini oggi importanti più che mai ma perplessità sull'esercizio della professione medica in farmacia"
Utilizzare le farmacie dotate di spazi idonei per la somministrazione dei vaccini antinfluenzali da parte di medici, questa la proposta presentata ieri dal presidente della Federazione Ordini dei farmacisti italiani (Fofi) e su cui la Fnomceo invita alla cautela. «Prendiamo atto dell'Ordine del giorno, presentato dall'on. Andrea Mandelli presidente della Fofi, e accolto ieri dalla Camera - dichiara Filippo Anelli presidente Fnomceo -, che impegna il Governo "a valutare l'opportunità di utilizzare le farmacie aperte al pubblico dotate di spazi idonei sotto il profilo igienico sanitario e atti a garantire la tutela della privacy per la somministrazione dei vaccini da parte di medici, al fine di contenere gli accessi ospedalieri e di alleggerire il carico degli ambulatori medici". Convinti più che mai dell'utilità di una strategia vaccinale contro l'influenza in questa fase 2 dell'epidemia di Covid-19, nutriamo tuttavia forti perplessità che il divieto, previsto dall'articolo 102 del Testo unico delle Leggi sanitarie, sull'esercizio della professione medica in farmacia possa essere superato, in assenza di una regolamentazione che eviti un possibile conflitto di interessi».
Cautela per la somministrazione dei vaccini in farmacia
Anelli ribadisce l'importanza della vaccinazione antinfluenzale in epoca di pandemia di Covid-19, «ha un doppio obiettivo - spiega -: quello di prevenire una comorbilità e di ridurre al minimo la circolazione del virus influenzale, prevenendo l'affollamento dei pronto soccorso e diminuendo i ricoveri ospedalieri; e quello di facilitare, in caso di sintomi, una diagnosi differenziale tra le due patologie. Siamo tanto certi della sua utilità, che il Comitato centrale, l'organo di Governo della Fnomceo, ha proposto di estenderne la somministrazione gratuita, già effettuata dai medici di medici di medicina generale e pediatri di libera scelta in collaborazione con i dipartimenti di prevenzione, agli over 55». «Allo stesso modo - continua il Presidente - riconosciamo che le farmacie sul territorio rappresentino un presidio sanitario importante e auspichiamo accordi tra i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta e le farmacie convenzionate, al fine di rendere ancora più efficiente e capillare la rete di dispensazione dei vaccini. La somministrazione dei vaccini da parte del medico, tuttavia, prevede atti clinici, in quanto presuppone l'anamnesi, la valutazione dello stato di salute della persona, la prescrizione e l'eventuale intervento in caso del manifestarsi di reazioni allergiche o altri effetti indesiderati - conclude Anelli -. Per questo motivo, riteniamo opportuno che il Governo valuti con estrema cautela la realizzazione di quanto previsto nell'Ordine del giorno».
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A cura di Redazione Farmacista33
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