Riforma corso di laurea in farmacia e tirocinio: elementi professionalizzanti integrati con forte formazione di base
Per la riforma del Corso di laurea in farmacia bisogna integrare elementi professionalizzanti alla formazione di base. Questa la prospettiva indicata dal ministro Gaetano Manfredi intervenuto a FarmacistaPiù
Sempre più presenti elementi professionalizzanti, integrati con quella forte formazione di base che ha fatto l'eccellenza dell'Università italiana è la prospettiva di riforma del Corso di laurea in farmacia indicata dal ministro per l'Università e la Ricerca, professor Gaetano Manfredi, intervenuto al simposio "Il Pil sapere e il valore delle competenze: la riforma dei curricula universitari e degli Esami di Stato" a chiudere la seconda giornata di lavori di FarmacistaPiù, il congresso dei farmacisti italiani che si chiude oggi nella sua edizione online.
Tirocinio e ruolo del tutor da aggiornare
È nel disegno di legge del Ministro che istituisce la laurea abilitante in farmacia, che si pongono le basi per quel profondo rinnovamento del percorso formativo oggi indispensabile alla luce del nuovo ruolo nel processo di cura che si prospetta al farmacista, sottolinea una nota della Fofi. Se non si colma, ha sottolineato Luigi D'Ambrosio Lettieri, presidente della Fondazione Cannavò e vicepresidente della Fofi, «lo squilibrio oggi esistente tra le nuove competenze necessarie al farmacista e quelle acquisite nell'attuale corso di studi universitari, si rischia di pregiudicare il processo evolutivo del sistema sanitario, basato sulla prossimità, e l'evoluzione del ruolo del farmacista». Il Ministro, sottolinea la Fofi, ha anche evidenziato che con l'abolizione dell'Esame di Stato acquistano un rilievo diverso l'istituto del tirocinio e la sua valutazione. Il tirocinio, e il ruolo del tutor professionale, dovranno a loro volta essere aggiornati nella struttura e nei contenuti, e a questo scopo il ministro Manfredi ha annunciato l'istituzione di un tavolo di lavoro con la Federazione degli Ordini e i Direttori dei Dipartimenti di farmacia. «Dal dibattito di oggi è emersa una piena sintonia tra il mondo dell'Università e la rappresentanza professionale. Da tempo la Fofi chiedeva una riforma del corso di laurea in farmacia, più orientato all'assistenza e ai processi di cura, ma anche di quello in Farmacia industriale, in ragione dei progressi farmacologici ma anche, per esempio, dell'imporsi dei prodotti salutistici - ha detto nelle conclusioni il presidente della Fofi Andrea Mandelli -. L'intervento del Ministro, che ringrazio per la sua partecipazione, dimostra che siamo vicini a raggiungere questo obiettivo».
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A cura di Redazione Farmacista33
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