Green pass. Stampa in farmacia: sanzioni a chi chiede contributo economico a cittadino
Le farmacie stampano gratuitamente il Green pass a chiunque ne faccia richiesta e se un farmacista chiede soldi in cambio del servizio si pone in una situazione di illegalità
Le farmacie stampano gratuitamente il Green pass a chiunque ne faccia richiesta e qualora un farmacista chieda soldi in cambio del servizio si pone automaticamente in una situazione di illegalità. Con queste parole, Andrea Cicconetti, presidente di Federfarma Roma ha preso «le distanze dal collega titolare di una farmacia in provincia di Roma che, a quanto risulta dagli accertamenti e riportato dai giornali, effettuava la stampa della certificazione dietro pagamento». In merito alla notizia della denuncia, si apprende da una nota del sindacato provinciale che, a quanto appurato dai Carabinieri, il titolare di una farmacia in provincia di Roma avrebbe fatto pagare 5 euro per la stampa della certificazione verde. «Non neghiamo che questo servizio rappresenti un onere per le farmacie, sia in termini di tempo sia in termini di spese - ha precisato Cicconetti. - Ciò non toglie però che lo abbiamo sempre effettuato, e continueremo a farlo, in maniera gratuita e con spirito di sacrificio per aiutare la cittadinanza ad affrontare nel migliore dei modi questo periodo. Chiunque si discosti da questo modo di lavorare danneggia sé stesso, l'intera categoria e, soprattutto, i cittadini. Per questo motivo - conclude -, chiediamo a chiunque di segnalarci tutte quelle storture e difformità che potrebbero verificarsi, in maniera tale da segnalare alle autorità competenti chiunque non garantisca la stampa gratuita del Green pass».
Illecito chiedere pagamento della stampa del green pass al cittadino
La linea ricordata da Cicconetti è quella ribadita anche da Federfarma nazionale che è tornata sulla questione nel corso dell'estate. Pur riconoscendo lo sforzo enorme che stanno compiendo le farmacie per garantire a milioni di cittadini un servizio essenziale della stampa del Green Pass e ringraziandole per questo, il sindacato nazionale sottolinea che "richiedere un contributo economico ai cittadini", condotta adottata da "pochissimi casi isolati", "oltre ad essere ingiusta e illecita nei confronti dei cittadini che hanno diritto alla stampa gratuita del green pass, risulta lesiva anche nei confronti delle altre farmacie italiane rispettose della legge che, ancora una volta, vengono incontro alle esigenze dei cittadini, per lo più anziani, che hanno poca dimestichezza con le app e con gli strumenti informatici". La gratuità della stampa del green pass è stabilita espressamente dalla legislazione vigente ed è un diritto del cittadino previsto dal Regolamento (UE) 2021/953 del Parlamento europeo e del Consiglio del 14 giugno 2021 (art. 3, comma 2, "I potenziali titolari hanno il diritto di ricevere i certificati nel formato di loro scelta" e comma 4 "Il certificato di cui al paragrafo 1 è rilasciato gratuitamente").
Sanzioni disciplinari e denuncia alla Procura
Il sindacato specifica infine che, il farmacista "che chiede un contributo per la stampa del green pass non solo potrebbe essere sanzionato disciplinarmente dall'Ordine di appartenenza ma, in quanto incaricato di pubblico servizio, potrebbe incorrere in una denuncia alla Procura della Repubblica per il reato di abuso di ufficio. Così è accaduto ad alcune farmacie che sono state denunciate dai Carabinieri che hanno accertato la relativa violazione". E invita, "a tutela delle farmacie, di non dare seguito a notizie prive di fondamento giuridico circa la liceità della richiesta di contributo economico a fronte della stampa del green pass ai cittadini che lo richiedono".
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A cura di Redazione Farmacista33
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