Farmacisti
25 Agosto 2022Da un nuovo studio pubblicato sul British Journal of Sport Medicine (BJSM), si evince che le persone che svolgono regolare attività fisica avrebbero meno possibilità di contrarre infezione da Covid-19 e di sviluppare una forma grave della malattia.
Gli autori dello studio hanno analizzato più di 16 lavori preesistenti su circa 1,8 milioni di adulti in vari Paesi, con età media di 53 anni e di cui il 54% era di genere femminile. Dall'analisi, le persone che svolgono regolarmente attività fisica sono risultate meno legate al rischio d'infezione (-11%), al ricovero (-36%), alla forma di malattia da Covid grave (-44%) e ad esiti fatali (-43%). I ricercatori hanno stimato che siano necessari almeno 150 minuti di attività moderata o 75 minuti di attività intensa alla settimana, per ottenere un effetto soddisfacente.
Già è noto che una buona alimentazione, affiancata da un corretto stile di vita, può favorire una migliore risposta dell'organismo alle malattie respiratorie. Questo studio sembrerebbe dimostrare che anche l'esercizio fisico può svolgere un ruolo fondamentale nel ridurre il rischio di infezione da Covid-19 e un decorso non grave della malattia, compreso il rischio di ospedalizzazione e decesso. In particolare, cita lo studio, perché limiterebbe tutti quei fattori aggravanti come, per esempio, il sovrappeso.
Gli autori tendono però a sottolineare che questi risultati presentano alcune criticità, per via delle diversità delle metodologie utilizzate negli studi esaminati. Infatti, molte delle ricerche si sono basate su indicazioni fornite dagli stessi pazienti in merito alla loro attività sportiva e non su una valutazione oggettiva. Per questi motivi, i ricercatori hanno evidenziato come i dati debbano essere oggetto di ulteriori verifiche. Tuttavia, gli autori hanno ritenuto importante sottolineare che questi risultati potrebbero creare nuove strategie di salute pubblica, orientando medici ed autorità sanitarie a stilare percorsi personalizzati di attività sportiva per i loro pazienti, in particolare per tutta la popolazione a rischio di Covid grave.
Cristoforo Zervos
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
11/05/2026
Il ministero della Salute ha pubblicato la guida “Uso prudente dell’antibiotico nel cane e nel gatto” aggiornato nel 2026.Focus sulle restrizioni europee per le molecole critiche per l’uomo e...
A cura di Redazione Farmacista33
11/05/2026
Vet33 e Edra Media presentano la seconda edizione di "Practice management per la professione veterinaria", il manuale pratico su gestione, comunicazione e sostenibilità economica della struttura...
A cura di Redazione Farmacista33
21/04/2026
Il Ministero della Salute segnala la diffusione online di prodotti antiparassitari “naturali” per uso veterinario privi di autorizzazione ed evidenze scientifiche. L’uso di soluzioni non...
A cura di Redazione Farmacista33
14/04/2026
Il Ministero della Salute chiarisce che farmacie e parafarmacie non devono più notificare alla Asl l’attività di vendita al dettaglio di mangimi medicati per animali da compagnia né essere...
A cura di Redazione Farmacista33

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)