Covid, efficacia anticorpi monoclonali dipende dalla variante. Ecco i nuovi dati
Un nuovo studio pubblicato su Nature Medicine ha stabilito l'efficacia dei trattamenti preventivi anti-Covid con anticorpi monoclonali. I nuovi dati
Un nuovo studio pubblicato su Nature Medicine ha stabilito che l'efficacia dei trattamenti preventivi anti-Covid, Evusheld (Cilgavimab e Tixagevimab) e Ronapreve (Casirivimab e Imdevimab), diminuisce nei confronti delle varianti Omicron. Lo studio, condotto dall'Istituto Pasteur, ha però anche stabilito un'efficacia maggiore per Evusheld con la sottovariante Omicron BA.2 rispetto la BA.1.
Cocktail di anticorpi monoclonali nel trattamento pre-infezione
Evusheld e Ronapreve sono cocktail di anticorpi monoclonali utilizzati nel trattamento preventivo pre-infezione da Sars-Cov-2 in soggetti immunocompromessi e a rischio di Covid grave. Il ricercatore Olivier Schwartz, coautore dello studio, ha riassunto la ricerca indicando "una efficacia peggiore per Omicron rispetto a Delta". Infatti, mentre tutte le persone trattate con Ronapreve o Evusheld hanno mostrato livelli elevati di anticorpi contro la variante Delta, contro Omicron si è notato un significativo calo di efficacia. Nello specifico, Ronapreve non ha neutralizzato la sottovariante BA.1 di Omicron e ha inibito debolmente BA.2. Viceversa, per i 29 pazienti che hanno ricevuto Evusheld, si è rilevata la neutralizzazione di BA.1 solo in 19 soggetti, rispetto alla sottovariante BA.2 che è stata neutralizzata su tutti i pazienti. In sintesi, con Evusheld gli anticorpi ottenuti sono stati poco attivi o non attivi contro BA.1, ma molto più efficaci contro BA.2. Tuttavia, spiega Timothée Bruel, primo autore dello studio e ricercatore presso l'Istituto Pasteur, rispetto a Delta, l'attività neutralizzante è risultata drasticamente ridotta: occorrono 344 volte più anticorpi per neutralizzare BA.1 e 9 volte di più per neutralizzare BA.2. I ricercatori hanno anche rilevato fra tutti i pazienti osservati quattro infezioni, di cui una grave, prova che il trattamento con anticorpi non ha impedito del tutto l'infezione, sottolineando che i trattamenti analizzati non proteggono completamente né dalle infezioni né dalle forme gravi.
La Regione Umbria introduce criteri più stringenti per l'uso degli antibiotici negli animali d'affezione nell'ambito del contrasto all'antimicrobico-resistenza. Previsti diagnosi microbiologica,...
La campagna di ispezioni Nas sulla vendita di alimenti per animali da compagnia ha evidenziato irregolarità nel 21% dei casi. Sequestrati oltre 60 tonnellate di prodotti, bloccate più di 200 mila...
Cvmp dell'Ema ha espresso parere positivo per l'autorizzazione all'immissione in commercio di Bexatil, indicato per ridurre l'iperglicemia nei gatti con diabete mellito non precedentemente trattati...
La Fnovi ha ricevuto numerose richieste da parte di veterinari alla ricerca di farmacie che realizzino preparazioni magistrali per animali. Il censimento nazionale della Fofi consente di individuare...
A cura di Redazione Farmacista33
Resta aggiornato con noi!
La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.
Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy
I giudici europei dovranno chiarire se le restrizioni italiane sui prodotti a base di cannabidiolo per uso orale siano compatibili con il diritto dell'Unione