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03 Luglio 2015

Nausea e vomito: cause, rischi e trattamento


La nausea è una sensazione di malessere generale che spesso precede il vomito imminente. Si manifesta con oppressione all'epigastrio, dolore allo stomaco, disgusto per il cibo, senso di sbandamento, pallore e sudorazione fredda.
Il vomito o emesi è lo svuotamento volontario, o involontario forzato, del contenuto gastrico attraverso l'esofago e la sua successiva emissione dalla bocca e talvolta anche dal naso. È un riflesso di difesa dell'organismo comandato da un centro nervoso situato nel midollo allungato dell'encefalo.

Cause
Nausea e vomito possono insorgere improvvisamente o diventare sintomi persistenti di una condizione sottostante e permanere fintanto che questa non si risolve. Le cause principali sono:
cinetosi
gravidanza
terapie farmacologiche e radianti
paura, stress
calcoli alla cistifellea, blocco intestinale, appendicite, epatite, uremia
avvelenamento, intossicazione alimentare o da farmaci, abuso di alcol o stupefacenti
infezioni virali intestinali, gastroenterite
squilibri elettrolitici (iponatriemia, ipercalcemia, iperkaliemia) 
febbre alta, meningite 
infarto 
commozione cerebrale, trauma cranico, aumento della pressione intracranica, cefalea vasomotoria 
tumore al cervello e altre forme di cancro 
ulcere gastriche o esofagee 
bulimia e altri disturbi alimentari (vomito auto-indotto) 
stimoli olfattivi, visivi, gustativi.

Le cause cambiano in base all'età, nei bambini prevalgono le infezioni virali, la febbre, la cinetosi e quelle legate all'intolleranza alimentare. Da valutare anche la tempistica di presentazione dei sintomi infatti se la nausea compare alcune ore dopo i pasti va sempre sospettata un'intossicazione anche se la contaminazione del cibo da parte di alcuni agenti batterici, come la salmonella, può richiedere più tempo per manifestarsi. Se la nausea è persistente può avere origine psichica.

Quando chiamare il medico
Il vomito occasionale è di per sé un riflesso vitale, necessario per espellere le tossine dall'organismo. È essenzialmente innocuo se si esclude la presenza di disturbi organici o funzionali gravi oppure se i conati e le emissioni sono talmente frequenti da depauperare le riserve di sali e liquidi e causare alterazione nella regolazione acido-base. Un caso particolare è rappresentato dall'iperemesi gravidica perché, nel primo trimestre, la madre che ne soffre può sviluppare squilibri di fluidi e minerali che possono mettere in pericolo la sua vita o quella del nascituro. Un'eventualità che richiede l'intervento di uno specialista è sicuramente l'ematemesi, il vomito di sangue proveniente dall'apparato digerente sintomo di un'emorragia a livello gastrointestinale. In generale, è opportuno rivolgersi al medico in caso di vomito conseguente a traumi al capo, febbre alta, rigidità nucale, dolore toracico o addominale acuto, quando i sintomi che non si risolvono nell'arco di 24 ore e si associano a diarrea o se il processo di reidratazione non riesce a compensare le perdite di liquidi.

Rischi e trattamento
Il vomito può causare disidratazione soprattutto nei bambini che non sono in grado di comunicare la sensazione di secchezza delle fauci, sete e spossatezza. Altri sintomi a cui porre attenzione sono occhi infossati e aumento del ritmo del respiro; nei neonati va controllata la diminuzione della minzione e l'affossamento della fontanella. Le perdite di acqua e sali minerali devono essere compensate con l'assunzione di liquidi a piccole dosi e prodotti specifici per la reidratazione orale o per via parenterale. Per combattere la nausea alle donne in gravidanza si consigli di ingerire piccole quantità di cibo semplice e asciutto (biscotti secchi, crackers) soprattutto la mattina, evitare di bere durante i pasti, consumare alimenti a temperatura ambiente per evitare odori sgradevoli. La decisione di utilizzare farmaci deve prevedere un consulto medico.

Domande essenziali

  • È presente febbre o altri sintomi come cefalea e diarrea?
  • Il vomito è comparso dopo il pasto o a stomaco vuoto? Quante volte si è verificato?
  • Qual è l'aspetto del vomito (colore, consistenza)?

A cura di Marvi Tonus

Bibliografia

National Institutes of Health

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