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29 Ottobre 2015

Pediculosi del capo: descrizione e rimedi


Epidemiologia e fattori di rischio
La fascia di età più colpita è compresa tra i 3 e i 12 anni ma l'infestazione può coinvolgere anche gli adulti, in particolare i componenti dello stesso nucleo familiare. La pediculosi non dipende tanto dalla sporcizia dell'ambiente o dall'igiene personale piuttosto dall'abitudine a soggiornare in luoghi affollati o comunità (scuola, palestre) dove i contatti tra gli individui sono più stretti.

Caratteristiche del pidocchio
Il pidocchio è un parassita di piccole dimensioni di colore scuro. Ci sono tre specie: il Pediculus humanus capitis che infesta la testa, il Pediculus humanus che si annida sul corpo e quella del pube (Phthirus pubis) che si distingue dalle altre per la forma più schiacciata da cui il nome comune di piattola. Il ciclo di vita del pidocchio del capello ha tre stadi: lendine (uova), ninfa (forma immatura) e adulto. Le lendini, di colore bianco traslucido o marroncino e grandezza inferiore a un millimetro, hanno un aspetto simile a un pinolo stretto sul capello. La femmina di pidocchio depone circa 6 uova al giorno (fino a 300 al mese) a livello della radice del capello. Dopo 10 giorni le uova maturano e si schiudono rilasciando la ninfa. In una settimana quest'ultima si trasforma in pidocchio adulto che sopravvive per circa un mese sul cuoio capelluto dell'ospite pungendolo più volte al giorno. Mentre succhia il sangue il parassita rilascia la saliva responsabile dell'irritazione del capo. Allontanato dalla testa, sopravvive solo due-tre giorni.

Trasmissione dell'infestazione e manifestazioni
La modalità più frequente di trasmissione è il passaggio del pidocchio da una testa all'altra per contatto diretto. Sono necessari circa 30 secondi. Non è automatica invece con lo scambio di indumenti, pettine, spazzola, asciugamani, sciarpa, cappello, cuscini e animali di peluche anche se è buona norma limitarsi a un uso personale. I capelli lunghi non sono un fattore di rischio per l'infestazione ma rendono più difficile l'eliminazione del parassita. Il guscio della lendine rimane tenacemente aderente al capello ed è abbastanza facile da scoprire nella zona della nuca e dietro le orecchie dove si annida. Si distingue dai residui di forfora perché ha una forma più regolare e non si muove. La distanza che separa le uova dal cuoio capelluto permette anche di calcolare da quanto tempo è in corso l'infestazione. Il pidocchio adulto è invece scuro, lungo 2-4 mm, ed è più difficile da vedere a occhio nudo. Il sintomo principale della pediculosi è il prurito al capo perché la saliva del pidocchio è un po' urticante e produce una sorta di reazione allergica. Nella zona dietro la nuca e sopra l'attaccatura delle orecchie, dove i morsi sono più frequenti, le lesioni possono infettarsi provocando anche rigonfiamenti sul cuoio capelluto, crosticine e l'ingrossamento dei linfonodi cervicali.

Diagnosi e trattamento della pediculosi
Se si sospetta la presenza di pidocchi è necessario esplorare lentamente e in modo scrupoloso, con l'aiuto di una lente di ingrandimento e di un pettinino a denti molto fitti, la zona della nuca, dietro e sopra le orecchie e poi tutta la testa alla ricerca delle lendini. Si consiglia di farlo alla luce naturale perché quella artificiale rende le uova trasparenti. Dopo la conferma è necessario informare la direzione scolastica per evitare la diffusione del contagio e poi procedere all'eliminazione della pediculosi. In farmacia sono disponibili molti prodotti contenenti antiparassitari (piretrine e malathion) in forma di shampoo, schiuma, gel, olio, spray, lozioni, emulsioni, alcuni da applicare anche sul capo asciutto. Ci si deve attenere alle modalità d'uso e ai tempi previsti per la posa per rendere il trattamento efficace ed evitare l'insorgenza di resistenza. E' fondamentale accertarsi che neanche una lendine rimanga viva, la procedura consiste nel pettinare i capelli bagnati divisi in ciocche con un pettine per pidocchi partendo dalla radice e, a ogni passaggio, pulire il pettine con un panno morbido per eliminare le lendini e i pidocchi morti. Si consiglia di ripetere il controllo ogni quattro giorni per almeno due settimane e comunque fino a quando non si vedono più pidocchi. Per prevenire la nascita dei pidocchi da eventuali uova sopravvissute al primo ciclo, il trattamento con l'antiparassitario può essere ripetuto dopo 7-10 giorni, Non serve tagliare i capelli corti ma è meglio disinfettare, con un lavaggio a 60 gradi centigradi o a secco, tutto ciò che potrebbe favorire una nuova infestazione. Ciò che non può essere lavato può essere chiuso in un sacchetto di plastica per due settimane.

Domande essenziali

  • Si può prevenire la pediculosi?
  • Quanto dura il ciclo vitale del pidocchio?
  • Le lendini lontane dal cuoio capelluto sono vitali?


A cura di Marvi Tonus

Bibliografia:
http://www.epicentro.iss.it/problemi/pediculosi/pediculosi.asp

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