Fattori di rischio
Uno dei principali è l'età dato che la maggior parte dei casi si registra dopo la menopausa, altri fattori di rischio sono: il menarca precoce, non aver avuto figli, la presenza di una malattia infiammatoria pelvica, un tumore alla mammella diagnosticato in giovane età, sovrappeso. Un caso su dieci è invece il risultato di una predisposizione ereditaria con anamnesi positiva in un parente di primo grado. In presenza di mutazione dei geni Brca1 e Brca2 il tumore all'ovaio può presentarsi in età più giovane e associarsi al carcinoma della mammella.
Sintomi
Spesso compaiono quando il tumore si sta già diffondendo dall'ovaio ad altri organi e apparati. Questo è uno dei motivi per cui i tassi di sopravvivenza a lungo termine per questa neoplasia sono bassi. I sintomi più comuni sono:
· senso di sazietà immediata dopo i pasti;
· sanguinamento vaginale;
· malessere addominale e pelvico, dolore durante i rapporti sessuali;
· presenza di una massa pelvica;
· disturbi della minzione, con urgenza a urinare e aumento della frequenza;
· costipazione;
· stanchezza, perdita di peso.
Poiché sono segnali poco specifici e comuni ad altre condizioni benigne, meritano una valutazione da parte dello specialista quando persistono o se si presentano per oltre 12 volte in un mese.
Diagnosi
Non esistono programmi di screening per il tumore ovarico. In caso di sospetto, gli esami più utili includono una visita pelvica, con palpazione dell'ovaio, la ricerca di ascite addominale, un'ecografia all'addome e transvaginale. Il dosaggio nel sangue del marcatore C125 non è considerato affidabile in quanto poco specifico ma rimane utile in caso di recidive. Alle donne con familiarità, in base alla valutazione dello specialista, si può attivare una consulenza genetica per le mutazioni da Brca.
Prognosi
È un tipo di tumore caratterizzato da bassi tassi di sopravvivenza soprattutto a causa di una diagnosi in stadio avanzato. Se il sospetto clinico è confermato si procede con l'asportazione chirurgica della massa tumorale e la somministrazione di un trattamento farmacologico per evitare recidive.
Domande essenziali
· Quali sono i sintomi più comuni?
· In quali fasce di età colpisce più spesso?
· Può essere trattato chirurgicamente?
Marvi Tonus
Bibliografia
· American Cancer Society
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
07/08/2026
Uno screening realizzato in farmacie dei Paesi Baschi ha identificato possibili alterazioni della funzionalità renale nell'8% dei partecipanti, indirizzati al medico per ulteriori accertamenti.
A cura di Paolo Levantino - Farmacista clinico
07/08/2026
La nuova circolare entra nel dettaglio delle modalità di registrazione dei medicinali nell'Archivio nazionale, il database che raccoglie gli identificativi univoci dei farmaci immessi sul mercato...
A cura di Redazione Farmacista33
07/08/2026
Nel 2025 la spesa farmaceutica totale ha raggiunto 39,3 miliardi di euro, trainata dalla crescita a doppia cifra degli acquisti privati. Tirzepatide è il farmaco di classe A più acquistato...
A cura di Redazione Farmacista33
05/08/2026
In quanto professionista di facile accesso e affidabile, il farmacista può aiutare a contrastare l’influenza dei determinanti sociali di salute che hanno un impatto negativo sulla malattia...
A cura di Sabina Mastrangelo

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)