Cause
Questo tipo di immunodeficienza congenita grave è causata da una mutazione del gene Ada sul cromosoma 20 che porta a un deficit geneticamente determinato dell'enzima adenosindeaminasi (Ada), con un conseguente accumulo di metaboliti tossici per i linfociti T. È responsabile di circa il 25 per cento dei casi di Scid. La malattia si trasmette come carattere autosomico recessivo perciò se entrambi i genitori sono portatori sani di Ada-Scid il 25 per cento dei figli sarà omozigote sano, il 50 per cento eterozigote non affetto e il 25 per cento omozigote affetto. E' possibile eseguire la diagnosi prenatale del difetto prelevando un campione di sangue fetale e di liquido amniotico dai villi coriali. Si stima che ogni anno in Europa siano circa 15 i bambini che nascono con l'Ada-Scid.
Presentazione
L'Ada-Scid comporta un difetto numerico e funzionale dei linfociti T e B, cellule del sistema immunitario. Fin dai primi mesi di vita i bambini affetti da questa malattia tendono a contrarre infezioni batteriche, virali e da microrganismi patogeni opportunisti. In passato i pazienti sono stati definiti "bambini bolla" perché costretti a vivere in ambienti di aria filtrata isolati dal resto. La malattia ha un decorso aggressivo e può essere letale nei primi anni di vita. Si presenta con un rallentamento della crescita del paziente, tossicità metabolica, alterazioni neurologiche e scheletriche con infossamenti e curvature contro-costali, deficit dell'immunità umorale e cellulare e sensibilità estrema a contrarre infezioni ricorrenti. La diagnosi si basa sulla valutazione clinica, sulla conta dei linfociti e sul dosaggio dell'enzima Ada nei globuli rossi e nei linfociti.
Trattamento
Per molto tempo l'unica terapia dell'Ada-Scid era il trapianto di midollo osseo allogenico o la terapia sostitutiva con la somministrazione, per via intramuscolare, dell'enzima esogeno di derivazione bovina purificato. Il limite di quest'ultima terapia è la produzione di anticorpi diretti contro l'enzima. Dal 2010 la terapia genica, con la sostituzione del gene malato con uno funzionante che produce l'enzima Ada nei linfociti periferici, nelle cellule staminali midollari e nei progenitori da sangue di cordone ombelicale, si è rivelata sicura, efficace e accessibile e approvata dall'Unione Europea nel 2016.
Domande essenziali
Marvi Tonus
Bibliografia
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