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Salute benessere

24 Agosto 2023

Salute mentale e adolescenti: aumentate le richieste di assistenza al pronto soccorso nel secondo anno di pandemia

Il trend osservato da un’indagine americana. A guidare l’aumento sono le ragazze che hanno chiesto assistenza per problemi di salute mentale nella misura del 22% in più rispetto a prima della pandemia  

di Sabina Mastrangelo


Salute mentale e adolescenti: aumentate le richieste di assistenza al pronto soccorso nel secondo anno di pandemia

Il numero di adolescenti che si rivolgono al pronto soccorso per crisi legate alla salute mentale è aumentato del 7% nel secondo anno di pandemia di Covid-19, almeno negli USA. È quanto mostra un’indagine condotta da un team della Harvard Medical School, guidato da Lindsay Overhage, i cui risultati sono stati pubblicati su JAMA Psychiatry. Questi dati forniscono nuovi dettagli sulle persone colpite da problemi di salute mentale che portano a fenomeni di autolesionismo o tentativi di suicidio ed evidenziano il bisogno di politiche per aumentare le risorse nell’ambito della salute mentale in tutti gli aspetti di cura, dal pronto soccorso alle cure primarie, fino alla prevenzione.  

Le premesse dello studio sulla salute mentale negli adolescenti

 Molte ricerche hanno evidenziato che lo stress e l’isolamento associati alla pandemia hanno aggravato la crisi della salute mentale tra gli adolescenti. Un trend che era noto, con il tasso dei suicidi tra i giovani che nel decennio prima della pandemia era già aumentato del 57% rispetto a report precedenti. La pandemia, tuttavia, ha riportato l’attenzione sul fenomeno in modo più rapido, facendo emergere, soprattutto le difficoltà affrontate dai sistemi sanitari.  

La ricerca: i giovani avevano una probabilità del 7% più alta di richiedere una visita in pronto soccorso per salute mentale

 Per l’analisi, i ricercatori hanno preso in considerazione dati tra il 2019 e il 2022 su oltre quattro milioni di persone di età compresa tra cinque e 17 anni, confrontando le informazioni tra il 2019 e il 2020 e quelle raccolte tra il 2021 e il 2022, corrispondenti al secondo anno di pandemia. Dall’indagine è emerso che i giovani in studio avevano una probabilità del 7% più alta di richiedere una visita in pronto soccorso legata a problemi mentali nel secondo anno di pandemia rispetto a prima della pandemia. A guidare questo aumento sono state soprattutto le ragazze adolescenti che avevano il 22% in più di probabilità di rivolgersi alle cure in emergenza. Ancora, secondo la ricerca, la probabilità complessiva che un bambino/adolescente che visitava il pronto soccorso fosse preso in carico nell’ambito di un programma di salute mentale è aumentata dell’8% nel secondo anno di pandemia rispetto al periodo precedente. Infine, il numero di ragazzi che passava almeno due giorni aspettando di essere preso in carico da un servizio psichiatrico ambulatoriale è aumentato del 76% tra il 2021 e il 2022 rispetto al periodo precedente.  

Le implicazioni a livello di salute pubblica: identificare il prima possibile le criticità

 I risultati, secondo il team, evidenziano un bisogno di identificare il prima possibile eventuali problemi legati allo stress come depressione, ansia, autolesionismo e altri disturbi mentali gravi. Inoltre, sarebbe utile comprendere come mai le ragazze sono più interessate dal fenomeno rispetto ai maschi. Infine, i ricercatori osservano come potrebbe essere utile aumentare la capacità di dare assistenza ambulatoriale ai ragazzi anche sfruttando la telemedicina, nonché dare supporto agli operatori che possono essere, a loro volta, colpiti da burnout.  


Bibliografia:
Overhage L. et al., Trends in acute care use for mental health conditions among youth during the Covid-19 pandemic. JAMA Psychiatry (2023) – doi: 10.1001/jamapsychiatry.2023.2195

TAG: SALUTE, ADOLESCENTI, SALUTE MENTALE, BENESSERE

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