Medicina
09 Novembre 2023 Clamidia o gonorrea sono malattie infettive spesso asintomatiche e concomitanti e per nessuna delle due è attualmente disponibile di un test rapido clinicamente disponibile

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, più della metà delle 374 milioni di nuove infezioni a trasmissione sessuale (IST) stimate nel 2020 erano correlate alla clamidia o gonorrea, che sono spesso asintomatiche e concomitanti. Nonostante la prevalenza, nessuna delle due condizioni dispone attualmente di un test rapido clinicamente disponibile, ma la situazione potrebbe cambiare come mostrano i risultati di uno studio pubblicato su Advanced Science.
Screening e test preventivi fondamentali per controllare le infezioni
"Le infezioni causate da malattie sessualmente trasmissibili rappresentano un notevole onere economico e sanitario in tutto il mondo. Lo screening e i test preventivi sono fondamentali per controllare questa epidemia. Lo sviluppo di test accurati per il rilevamento rapido e semplice di queste malattie sessualmente trasmissibili è fondamentale, in modo da ottenere un trattamento tempestivo, prevenire un’ulteriore diffusione, aumentere la consapevolezza pubblica sui rischi, ridurre i costi sanitari e fare avanzare l’assistenza sanitaria in aree con risorse limitate” affermano gli autori.
Fondamentale la sensibilizzazione del tema
I Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie raccomandano alle donne di età inferiore ai 25 anni e alle donne anziane con fattori di rischio di effettuare annualmente un test per la clamidia e la gonorrea e che tutte le persone sessualmente attive dovrebbero discutere dei test con il proprio medico. Se una delle due malattie non viene rilevata e non trattata, può portare a danni riproduttivi irreversibili. La gonorrea, che ha progressivamente sviluppato resistenza agli antibiotici, può anche diffondersi al sangue e alle articolazioni e possibilmente causare la morte. Attualmente, gli autori sottolineano che i test molecolari in grado di rilevare materiale genetico dei batteri rappresentano lo standard di cura, ma possono essere costosi e richiedere diversi giorni per essere elaborati.
Un nuovo biosensore a flusso laterale potrebbe rilevare la clamidia o gonorrea
I ricercatori hanno così sviluppato un biosensore a flusso laterale, simile a quello utilizzato nei test rapidi a domicilio per COVID-19, in grado di rilevare gli acidi nucleici presenti nella clamidia o nella gonorrea da campioni di tampone cervicale e vaginale in due minuti. Come con un test COVID, il campione non richiede la preelaborazione prima di essere inserito in un liquido che consente al contenuto di fluire lateralmente da un serbatoio su una striscia di rilevamento. In questo caso, la striscia contiene oligonucleotidi a filamento singolo (ssDNA) o frammenti di acidi nucleici che i ricercatori hanno progettato con elevata specificità e affinità per vari bersagli genetici conservati tra diversi ceppi di clamidia e gonorrea. Quando le sonde ssDNA si legano ai frammenti di acido nucleico bersaglio nel flusso del campione attraverso la striscia, la striscia cambia colore per indicare un risultato positivo del test.
I test hanno un’accuratezza del 100%
Il team della Penn State ha collaborato con Carla Rafferty, un medico di medicina di famiglia presso la Carle Health nell'Illinois, e Tor Jensen, direttore del laboratorio di ricerca biomedica per il Cancer Center dell'Università dell'Illinois Urbana-Champaign e affiliato del Carle Foundation Hospital. Quando testati con 60 campioni clinici raccolti presso la clinica Rafferty, i test hanno rilevato accuratamente la clamidia e la gonorrea nel 100% dei casi, il che significa che non hanno prodotto falsi negativi.
Un nuovo orizzonte per il rilevamento di altre malattie infettive
"Una funzione fondamentale di questi ssDNA è identificare gli agenti patogeni in modo specifico e sensibile", hanno affermato gli autori. "Anche se le concentrazioni genetiche sono basse, è possibile un'identificazione accurata, riducendo al minimo il verificarsi di falsi positivi. Ulteriori studi serviranno ad avvalorare i risultati ottenuti fino ad oggi" "Il nostro approccio è altamente universale e, con piccoli cambiamenti, la piattaforma può essere utilizzata per il rilevamento di molte altre malattie infettive, comprese altre malattie sessualmente trasmissibili” concludono gli autori.
Infections, Advanced Science (2023). DOI: 10.1002/advs.202304009
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