Salute benessere
22 Febbraio 2024 Un nuovo studio pubblicato su Scientific Reports rileva che un piccolo gruppo di microrganismi potrebbe influenzare la motilità degli spermatozoi.

Secondo i ricercatori del Dipartimento di Urologia dell’Università della California, il microbiota seminale potrebbe svolgere un ruolo cruciale nell’influenzare i parametri dello sperma e nel migliorare la fertilità maschile. Esplorare le funzioni di questi microrganismi nello sperma potrebbe potenzialmente aprire la strada allo sviluppo di trattamenti mirati a correggere eventuali problemi con i parametri dello sperma.
Il Lactobacillus iners influenza negativamente la motilità degli spermatozoi
Lo studio ha scoperto che un particolare microbo, il Lactobacillus iners, può avere un impatto negativo diretto sulla fertilità maschile. I risultati dello studio mostrano, infatti, che gli uomini con concentrazioni più alte di questo microbo avevano maggiori probabilità di avere problemi con la motilità degli spermatozoi. Precedenti ricerche hanno rivelato che il Lactobacillus iners può produrre preferenzialmente acido L-lattico, portando potenzialmente a un ambiente pro-infiammatorio a livello locale, che potrebbe influenzare negativamente la motilità degli spermatozoi. Questo è il primo studio a segnalare un’associazione negativa tra il microbo e la fertilità maschile.
Pseudomonas influenzano in maniera differente la fertilità
I ricercatori hanno, anche, scoperto che tre tipi di batteri del gruppo Pseudomonas erano presenti in pazienti con concentrazioni di spermatozoi sia normali che anormali. I microbi chiamati Pseudomonas fluorescens e Pseudomonas stutzeri erano più comuni nei pazienti con concentrazioni anomale di sperma, mentre Pseudomonas putida era comune nei campioni con concentrazioni spermatica normale. I risultati indicano che non tutti i membri dello stesso gruppo possono influenzare la fertilità allo stesso modo, sia positivamente che negativamente. In altre parole, anche i microbi appartenenti allo stesso ceppo potrebbero non avere sempre la stessa correlazione diretta con la fertilità.
"C'è molto altro da esplorare riguardo al microbioma e alla sua connessione con l'infertilità maschile. Tuttavia, questi risultati forniscono preziose informazioni che possono portarci nella giusta direzione per una comprensione più profonda di questa correlazione. La nostra ricerca si allinea con le prove di studi più piccoli e aprirà la strada a indagini future e più complete per svelare la complessa relazione tra il microbioma seminale e la fertilità” concludono gli autori.
Fonte:
https://www.nature.com/articles/s41598-024-51686-4
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