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13 Marzo 2024 L’uso distorto del Fentanyl e suoi derivati può causare effetti gravi sulla salute delle persone, il Governo ha presentato un Piano nazionale di prevenzione che vede coinvolte anche filiera del farmaco e la rete delle farmacie

Il Fentanyl ha un'importanza clinica riconosciuta ma il suo uso distorto può causare effetti devastanti sulla salute delle persone ed è al centro, in particolare negli Usa, di una vera e propria emergenza. È questo alla base del Piano nazionale di prevenzione contro l’uso improprio di Fentanyl e altri oppioidi sintetici, che ieri è stato presentato dal Governo e che vede coinvolte anche la filiera e la rete delle farmacie.
Fentanyl: presentato Piano di prevenzione e contrasto. Nessuna emergenza in Italia
Il fentanyl, si legge nel documento redatto dal Dipartimento per le politiche antidroga della presidenza del Consiglio, con il supporto dei ministeri dell’Interno, della Salute e della Giustizia, “è un potente oppioide sintetico con impiego analgesico e anestetico. Come analgesico, ha effetti simili a quelli della morfina, ma è da 50 a 100 volte più potente e 30- 50 volte più potente dell’eroina. Come la morfina, è un farmaco tipicamente utilizzato per trattare il dolore in forma grave, specialmente in chirurgia, traumatologia e oncologia. Alcune volte, inoltre, è usato per trattare pazienti con patologie dolorose croniche, quando resistenti ad altri oppioidi”. Data la sua “potenza elevata, anche piccole dosi possono risultare letali”. Oltre al fentanyl, sono “presenti sul mercato suoi derivati, utilizzati come anestetici e analgesici in medicina umana (alfentanyl, sufentanyl, remifentanyl) e veterinaria (carfentanyl). Sebbene questo gruppo superi il centinaio di sostanze, solo questi sono approvati, mentre sul mercato esistono molti derivati venduti illegalmente nel mercato clandestino”.
Uso distorto: negli Usa è principale causa di overdose. Dichiarata l’emergenza
Negli ultimi anni, in particolare, si è diffuso in maniera preoccupante un uso distorto, specialmente negli Usa, “con effetti devastanti sulla salute delle persone”, divenendo la “principale causa di overdose” e innescando una vera “emergenza nazionale”. Secondo “i Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC) statunitensi, i decessi da oppioidi sintetici sono rimasti stabili fino al 2012, ma dal 2013 sono aumentati drasticamente, per arrivare ai circa 73.000 del 2022: essi risultano principalmente dovuti al fentanyl”.
I prodotti utilizzati a tale scopo possono essere “distratti dal mercato farmaceutico, o essere distribuiti attraverso i mercati illegali della droga”, ma anche attraverso il web. “Il fentanyl prodotto illegalmente è presente in diverse forme, comprese quelle liquide e in polvere. Viene comunemente associato a droghe classiche, come eroina, cocaina e metamfetamina e, nella sua forma liquida, può essere reperito in spray nasali e colliri. Gli Stati Uniti, come detto, rappresentano un mercato primario per numerose organizzazioni di narcotrafficanti transnazionali, ma a partire dal 2012 l’EMCDDA (European Monitoring Centre for Drugs and Drug Addiction, Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze) ha segnalato anche in Europa un aumento significativo della disponibilità di fentanili”.
Data “la sua elevata potenza, il traffico di dosi commercialmente interessanti di fentanyl o di suoi analoghi può realizzarsi con il trasporto di piccoli volumi di prodotto, il che ne ostacola la scoperta e il contrasto”. Tra “i rischi segnalati c'è anche quello di un suo utilizzo come sostanza incapacitante in casi, ad esempio, di violenza sessuale”. Alla luce di questo quadro, “tale sostanza rappresenta una minaccia potenziale capace di influire in modo significativo sulla salute e la sicurezza europea in un prossimo futuro”.
Diffusa allerta preventiva per vigilare su furti
Per quanto riguarda l’Italia, “tra il 2018 e il 2023, le attività delle forze di polizia hanno portato al sequestro di 123,17 grammi di fentanyl in polvere (migliaia di casi di intossicazioni acute potenziali, considerando che circa 3 milligrammi, causano una intossicazione acuta), 28 dosi in compresse e 37 altre confezioni (cerotti, flaconi e scatole medicinali). Ma come è emerso nel corso della conferenza stampa di ieri non esiste una emergenza sul nostro territorio. A scopo preventivo, a ogni modo, nei giorni scorsi è stata diramata un’allerta di grado 3 dallo Snap e da parte del Ministero della Salute sono state sollecitate anche “farmacie e depositi farmaceutici a vigilare su possibili sottrazioni illecite di farmaci contenenti fentanili”, così come gli Ospedali “per aumentare il livello di protezione delle preparazioni farmaceutiche”. Anche in riferimento agli operatori sanitari, farmacisti inclusi, la richiesta è di “monitorare, nei pazienti, la possibilità di esposizione ai fentanili, vigilando su sintomi che possano essere ricondotti a tale sostanza: rilassamento, euforia, riduzione del dolore, sedazione, confusione, sonnolenza, vertigini, nausea e vomito, ritenzione urinaria, costrizione pupillare e depressione respiratoria. In molti casi, la somministrazione tempestiva di un antagonista oppioide - naloxone - può invertire rapidamente gli effetti di questa intossicazione. Per questo, un’ulteriore raccomandazione rivolta ad ospedali e ai servizi di ambulanza di assicurarsi la disponibilità di naloxone (in forma di soluzione iniettabile e per via nasale) per intervenire tempestivamente in caso di sospetta o accertata intossicazione da fentanil e/o i suoi analoghi”.
(Farmacista33 – 19 febbraio https://www.farmacista33.it/aggiornamento-professionale/28568/oppioidi-allerta-fentanil-ministero-a-farmacie-e-operatori-sanitari-vigilare-su-furti-e-sintomi.html).
Nel piano nazionale ruolo importante per la filiera e le farmacie
Ma un passaggio importante della strategia di contrasto è l’elaborazione del Piano nazionale, uno strumento «per prevenire i rischi associati» ha spiegato il Ministro della Salute, Orazio Schillaci. «Le misure di prevenzione si concentrano sul rafforzamento delle azioni di monitoraggio e controllo della produzione, distribuzione e somministrazione del Fentanyl al fine di evitare distrazioni della sostanza per un utilizzo per scopi non sanitari. Sarà implementata la sicurezza dei luoghi dove la sostanza è prodotta e conservata», ma anche in riferimento al suo “trasferimento”. «Si stanno allertando per questo Regioni e farmacie per far sì che venga prestata la massima attenzione per garantire la corretta custodia del farmaco». Viene poi prestata attenzione alla «rilevazione dei livelli prescrittivi, perché non vi siano anomalie, nonché degli accessi al pronto soccorso per intossicazioni da oppiodi». L’intenzione è anche quella di standardizzare e potenziare l’identificazione tramite test delle intossicazione da fentanili ma anche di “monitorare l’erogazione a carico del Ssn attraverso le farmacie – in particolare effettuare attraverso il sistema TS il controllo della prescrizione e dispensazione in farmacia dei prodotti appartenenti alle categorie Atc N02AA01 (Morfina), N02AE01 (Buprenorfina), N02AB03 (Fentanyl), N02AA05 (Ossicodone), N02AA55 (Ossicodone-associazioni) e N02AA03 (Idromorfone)”. In relazione ai Nas l’indicazione è che vengano incrementate “le attività amministrative di controllo sulle farmacie ospedaliere e sui depositi di stoccaggio delle case farmaceutiche, finalizzate a intercettare furti e/o flussi di consumo anomali riferite alle sostanze medicinali c.d. “controllate” che possono essere distratte dalla loro funzione originaria ed utilizzate per la produzione di sostanze psicotrope”. Saranno inoltre organizzati «corsi di formazione per il personale sanitario coinvolto finalizzati al riconoscimento delle overdosi da Fentanyl, al fine della immediata somministrazione dell’antidoto, e alla gestione degli effetti della sostanza, in collaborazione anche con Aifa, Ordini e Rete delle farmacie».
Infine, è previsto il “monitoraggio delle scorte naloxone anche attraverso il contatto diretto con le aziende titolari dell’AIC e la filiera, con particolare riferimento alla forma farmaceutica spray nasale, al fine di monitorare i quantitativi presenti in magazzino, ottenere informazioni precise sul numero di confezioni destinate all’Italia, prevenire eventuali carenze”.
«L'Italia» ha dichiarato la premier Giorgia Meloni «è una delle prime Nazioni in Europa ad adottare un piano molto articolato di prevenzione contro l'uso improprio del fentanyl, nota anche come “droga degli zombie”, e degli altri oppioidi sintetici». Ma importante è «anche sensibilizzare i cittadini, in particolare le giovani generazioni, sulla pericolosità della sostanza». «Trattandosi di un Piano» ha aggiunto il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, «conoscerà verifiche periodiche e seguiremo l’evoluzione del fenomeno a livello anche internazionale passo dopo passo».
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