Vaccino
05 Giugno 2024L’infezione negli adulti dai 65 anni in su, soprattutto se affetti da comorbilità, può portare a complicanze gravi. Igiene delle mani, attenzione alle regole per minimizzare la trasmissione e vaccini, la ricetta per proteggersi

Da comuni sintomi alle vie respiratorie, l’infezione da virus respiratorio sinciziale (RSV) può diventare particolarmente pericolosa negli adulti dai 65 anni in su, soprattutto se hanno comorbilità. La prevenzione attraverso l’adeguata igiene delle mani, l’attenzione alle regole per minimizzare i contagi e la vaccinazione è fondamentale per ridurre il peso delle infezioni. Ad affrontare il tema è un articolo su PharmacyTimes.
Il virus respiratorio sinciziale
Il virus RSV è stato isolato per la prima volta nel 1956. Si tratta di un virus a RNA del genere degli Orthopneumovirus, che rientrano nella famiglia degli Pneumoviridae e nell’ordine dei Mononegavirales. Le infezioni da RSV di solito iniziano in autunno e raggiungono il picco in inverno. Negli USA, il virus causa ogni anno da 60.000 a 160.000 ricoveri ospedalieri e fino a 10.000 decessi tra gli adulti dai 65 anni in su.
RSV si diffonde soprattutto attraverso il droplet respiratorio rilasciato dalle persone infette tramite tosse o starnuti, ma si può diffondere anche toccando superfici contaminate e portandosi, poi, le mani alla bocca, al naso o agli occhi. Di conseguenza, mantenere una corretta igiene delle mani e seguire le buone regole per evitare il contagio sono essenziali per prevenire la trasmissione di RSV.
La sintomatologia associata
Il virus è responsabile di una comune infezione respiratoria che interessa i polmoni e causa sintomi lievi simili a quelli del raffreddore. Negli anziani, le infezioni da RSV si manifestano con naso che cola, febbre, tosse, starnuti, riduzione dell’appetito, respiro sibilante e dispnea. Tuttavia, i casi gravi possono portare a polmonite o aggravamento di malattie respiratorie quali asma e broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO). Gli anziani, in particolare, corrono un rischio maggiore di sviluppare gravi complicanze a causa dell’immunosenescenza e della presenza di comorbilità. La maggior parte dei pazienti guarisce entro una o due settimane, ma tra gli adulti con complicazioni, è alta la richiesta di ricovero in ospedale.
Gli effetti nel lungo termine
Per quel che riguarda le complicanze, uno studio condotto su cinque stagioni di RSV ha rilevato che quasi un quarto degli adulti dai 50 anni in su ricoverati con RSV ha manifestato eventi cardiaci acuti, soprattutto insufficienza cardiaca. Inoltre, l’8,5% di questi pazienti non aveva alcuna malattia cardiovascolare sottostante documentata, suggerendo che l’infezione da RSV può avere, effetti sul cuore. Inoltre, i pazienti che hanno manifestato eventi cardiaci acuti avevano quasi il doppio del rischio di esiti gravi, compreso il ricovero in unità di terapia intensiva e la morte. Oltre al sistema cardiovascolare, il virus RSV può colpire il sistema nervoso sia a livello diretto che indiretto, causando infiammazioni e danni ai nervi.
La vaccinazione
Per proteggere la popolazione anziana dal virus RSV è importante sensibilizzare alla vaccinazione. Una dose di vaccino contro questo virus ha mostrato un’efficacia superiore all’80% negli over 60 durante la prima stagione post vaccinazione; efficacia che si protrae anche nella seconda stagione dopo la prima vaccinazione.
Per i casi sintomatici lievi di infezione da RSV, invece, non esiste un trattamento specifico, quindi la migliore linea d’azione consiste nel rimanere idratati e riposarsi adeguatamente. Infine, se il paziente soffre di BPCO o asma, è essenziale consigliare di continuare i farmaci prescritti per gestire le difficoltà respiratorie.
Fero A. Respiratory syncytrial virus in older patients: prevention, management, and long-term impact.
https://www.pharmacytimes.com/view/respiratory-syncytial-virus-in-elderly-prevention-management-and-long-term-impact
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