oncologia
19 Luglio 2024Il 50% delle donne non risponda allo screening mammografico. Europa Donna Italia: bene le iniziative che vanno oltre la lettera per la chiamata allo screening come quelle attivate nelle farmacie

Inaccettabile che il 50% delle donne non risponda allo screening mammografico, ben vengano le iniziative che vanno oltre la lettera per la chiamata allo screening come quelle attivate nelle farmacie in cui è possibile accedere agli screening oncologici o quelle che vedono coinvolti testimonial. Lo ha sottolineato nei giorni scorsi detto Rosanna D’Antona, presidente di Europa Donna Italia e nel board di Fondazione Aiom, Associazione italiana di oncologia medica, in occasione della presentazione della campagna nazionale ‘Tumori, scegli la prevenzione’, realizzata promossa dalla fondazione Aiom con il contributo non condizionato di Daiichi Sankyo Italy.
“È inaccettabile che il 50% delle donne non risponda allo screening mammografico: sono circa 6 milioni tra i 45 e 75 anni, ma nel Sud le percentuali sono molto più basse. I vantaggi dell’adesione agli screening sono chiari non solo per la donna, ma anche per il Servizio sanitario nazionale. Per la donna è evidente: si fa una rilevazione affidabile. Per il Ssn, è altrettanto ovvio: costa meno monitorare una persona sana rispetto ai trattamenti per una che trova un tumore avanzato” ha detto D’Antona. “Come associazione stiamo portando avanti a livello di ministero, con policy brief, la richiesta dell’unificazione dell’età di screening: in alcune regioni è 45 anni e in altre 50".
"L’altra cosa su cui siamo impegnati ha aggiunto - è la promozione di strumenti meno obsoleti della lettera per la chiamata allo screening. Qui c’è una barriera che va regolamentata con il garante della privacy. Alcune regioni - illustra - hanno iniziato a favorire l’accesso agli screening con mezzi digitali. Il Lazio ha attivato un’operazione, con Federfarma per gli screening di tumore al colon-retto, cervice uterina e mammografia. Una cosa simile è stata fatta “in Lombardia con Ambra Angiolini come testimonial per lo screening mammografico per le donne che, in attesa della chiamata, potevano lasciare i loro dati nel portale dedicato per essere contattate. Anche la Puglia ha messo in piedi una piattaforma di ricevimento con indicazione spontanea del paziente che, se rientra nei canoni dello screening viene chiamato. L’auspicio - conclude - è che anche le altre Regioni si muovano in questa direzione in attesa di linee guida nazionali, sul tema della privacy”.
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
23/10/2026
Il fallimento dell’azienda olandese solleva interrogativi sull’approvvigionamento italiano. Marco Ternelli, farmacista spiega che ci sono alternative disponibili, ma la transizione dipenderà...
A cura di Simona Zazzetta
23/10/2026
La Regione Toscana è tra i vincitori del Premio Forum PA Sanità 2026 per il progetto che porta l’Holter cardiaco delle 24 ore nelle farmacie convenzionate, con accesso tramite Cup e refertazione...
A cura di Redazione Farmacista33
23/10/2026
A novembre 2026 a Brindisi partirà un percorso formativo promosso da Agifar Brindisi rivolto a farmacisti, medici e insegnanti per fornire strumenti pratici per una comunicazione più inclusiva...
A cura di Redazione Farmacista33
23/10/2026
L’infezione da Virus Shamonda è stata identificata in un paziente gravemente immunodepresso, deceduto all’inizio di ottobre in Francia. Ecdc e autorità francesi indagano sulle modalità di...
A cura di Redazione Farmacista33

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)