Login con

salute

26 Luglio 2024

Febbre Oropouche, Iss: cosa sapere sul virus, chi è a rischio e come proteggersi

l’Istituto superiore di sanità ha pubblicato le Faq sul virus Oropouche e malattia che provoca per chiarire anche i motivi degli alert, chi è più a rischio e le precauzioni da prendere

di Redazione Farmacista33


zanzara Oropouche Faq Istituto superiore di sanità

Nei giorni scorsi L'Irccs Spallanzani ha lanciato un allarme riguardo alla febbre Oropouche dopo la notifica dei primi casi in Italia e l'allerta epidemiologica dell'Organizzazione Panamericana della Salute (Paho). Oggi l’Istituto superiore di sanità ha pubblicato le Faq sul virus e malattia per chiarire anche i motivi degli alert.

Lo Spallanzani ha inviato una nota alla Rete regionale di malattie infettive per sensibilizzare sulla malattia, in particolare per i pazienti provenienti da aree endemiche con sintomatologia febbrile acuta, suggerendo di considerare il virus Oropouche nella diagnosi differenziale, soprattutto per le donne in gravidanza precisando che la possibile trasmissione verticale del virus, cioè dalla madre al feto, e le potenziali conseguenze sul nascituro sono ancora in fase di studio. Oggi il Dipartimento Malattie Infettive dell’Iss ha reso disponibili alcune risposte alle domande più frequenti sul tema.

Che cos’è la malattia da virus Oropouche?

La malattia da virus Oropouche è una arbovirosi causata dal virus Oropouche (OROV), un virus a RNA. È stato rilevato che il virus circola nell’America centrale e meridionale e nei Caraibi. OROV può essere trasmesso agli esseri umani principalmente attraverso la puntura di Culicoides paraensis, un piccolo dittero ematofago di 1-3 mm, simile ad un moscerino, che nelle aree endemiche si trova in zone boschive nei pressi di ruscelli, stagni e paludi, o di alcune zanzare come Culex quinquefasciatus. Nessuno di questi vettori al momento è presente in Italia o in Europa. Non è stata al momento confermata la possibilità di una trasmissione da uomo a uomo del virus.
Il ministero della Salute brasiliano ha riferito oggi di due morti causate dal virus, che al momento risultano le prime mai registrate al mondo, e sono al momento in corso di indagine sei possibili casi di trasmissione verticale di OROV associati ad aborto spontaneo, morte fetale e/o microcefalia comunicati dall'Organizzazione Panamericana della Sanità (PAHO). Nel 2024 (al 23 luglio), sono stati registrati oltre 7700 casi nel mondo in cinque paesi: Brasile, Bolivia, Peru, Cuba e Colombia. Nelle scorse settimane sono stati registrati alcuni casi del virus anche in Italia, tutti importati e senza conseguenze gravi.

Soggetti a rischio e precauzione da prendere

Il rischio di infezione è presente se si viaggia nei paesi in cui è presente il virus. Per chi si trova in queste zone si raccomanda di mettere in atto tutte le precauzioni necessarie ad evitare il contatto con gli insetti vettori: usare repellenti chimici, indossare vestiti che coprano braccia e gambe, soggiornare in case dotate di zanzariere e cercare di ridurre le attività all’aperto nei periodi di maggiore attività vettoriale (all’alba e al crepuscolo).
I sintomi principali dell’infezione sono febbre, mal di testa, dolore articolare e, in qualche caso, fotofobia, diplopia (visione doppia), nausea e vomito. Se si è di ritorno da un viaggio nei paesi in cui è presente il virus e si hanno questi sintomi il consiglio è di rivolgersi al proprio medico, specificando le zone in cui si è soggiornato.

L'ISS offre supporto tecnico scientifico al sistema sanitario nazionale ed al Ministero della Salute in qualità di laboratorio nazionale di riferimento per attività di conferma diagnostica e caratterizzazione microbiologica e, grazie ad un team multi-disciplinare di esperti, monitora il rischio per la sanità pubblica di questo evento in Italia per gli aspetti virologici, entomologici ed  epidemiologici.

https://www.iss.it/-/virus-oropouche-cosa-sapere 

TAG: ISTITUTO SUPERIORE DI SANITà, CONTROLLO DELLE ZANZARE, VIRUS OROPOUCHE, ARBOVIROSI

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Facebook! Seguici su Linkedin! Segui le nostre interviste su YouTube!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

15/10/2026

Campagne avviate in Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia e Valle d’Aosta, mentre l’Abruzzo parte il 16 ottobre. In Molise le farmacie partecipano alla distribuzione e alla somministrazione degli...

A cura di Redazione Farmacista33

15/10/2026

Una review Cochrane su studi su soggetti adulti con insonnia non consentono di trarre conclusioni affidabili sui benefici per il sonno e il funzionamento diurno. Gli autori invitano medici e...

A cura di Redazione Farmacista33

15/10/2026

 Un traffico illegale di farmaci anabolizzanti e stupefacenti destinati all’Italia e all’estero è al centro di un’operazione dei Nas di Trento. Sedici gli indagati, sequestrati anche...

A cura di Redazione Farmacista33

15/10/2026

In vigore le nuove regole per il servizio di sconfezionamento e riconfezionamento personalizzato dei medicinali: le linee nazionali definiscono i requisiti per avviare l’attività o adeguare quella...

A cura di Redazione Farmacista33

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

EVENTI

AZIENDE

EG STADA Group lancia LopiGLIK

EG STADA Group lancia LopiGLIK

A cura di EG Stada Group

Uno studio raccoglie l’esperienza di farmacisti nella consulenza al paziente sugli effetti aversi dei farmaci: nuove terapie, cambiamenti di dosaggio e medicinali ad alto rischio richiamano...

A cura di Redazione Farmacista33

 
chiudi

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top