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12 Novembre 2024Le attuali criticità nell’erogazione dei farmaci con la ricetta elettronica a causa dei malfunzionamenti delle piattaforme digitali si potrebbero bypassare se si tornasse al promemoria corredato di nome del farmaco, posologia e forma farmaceutica

Le attuali criticità nell’erogazione dei farmaci, che si stanno verificando in questo periodo nelle farmacie a causa dei malfunzionamenti delle piattaforme digitali, saranno ancora più evidenti con la totale dematerializzazione delle ricette prevista nel 2025 ma si potrebbero risolvere se si tornasse al promemoria corredato di nome del farmaco, posologia e forma farmaceutica. A suggerire questa strada è Gianni Petrosillo, presidente del Sunifar, che in un’intervista sull’house organ di Federfarma ha sottolineato ribadito la volontà dei farmacisti di procedere con la totale dematerializzazione delle ricette sia Ssn sia bianche.
“Quando, dal 2025, andrà tutto dematerializzato, si renderanno ancora più evidenti le attuali criticità – afferma Petrosillo a Filodiretto -. Tuttavia, alcune di queste problematiche si possono facilmente risolvere: se si tornasse al promemoria che riporta anche il nome del farmaco, nella sua posologia e nella forma farmaceutica, il farmacista potrebbe erogare il medicinale anche se ci sono dei blocchi ai sistemi, per effetto dei quali non riesce ad aprire la prescrizione”.
Il passaggio normativo suggerito riguarda il “provvedimento del 2020, prorogato fino a fine 2024, che per effetto della pandemia di Covid ha portato alla sostituzione del promemoria della ricetta elettronica, che riportava anche il nome del farmaco, con il documento che riporta solo il numero di ricetta e il codice fiscale del paziente”. Inoltre “soprattutto nelle aree interne” persistono ancora problemi di connessione: “Il promemoria è un salvagente - aggiunge - bisogna cercare di adeguarsi alle normative, rendendosi conto, però, che il cittadino è in difficoltà e cercando di risolvere le criticità”.
Oltre a questo tema, Petrosillo ricorda che è ancora aperta la questione sulle diverse modalità di accesso alla prescrizione tra regione a regione: “Ci sono regioni che consentono l’accesso dalla tessera sanitaria ma si possono avere problemi, poi, a recuperare la prescrizione”. È necessario che “ci si uniformi, anche perché uno dei vantaggi della ricetta dematerializzata è che ha una valenza nazionale”.
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