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16 Gennaio 2025Secondo uno studio su The Lancet Public Health, inoltre, l’aumento della capacità di test diagnostici ha potenzialmente evitato 7 milioni di ricoveri ospedalieri

Lo sviluppo precoce, la produzione e la distribuzione dei test diagnostici per rilevare l’infezione da virus SARS-CoV-2 avrebbe potenzialmente salvato più di 1,4 milioni di vite ed evitato 7 milioni di ricoveri ospedalieri. A mostrarlo è una ricerca pubblicata su The Lancet Public Health da Steven Santos della Administration for Strategic Preparedness and Response di Washington (USA). I risultati dell’indagine evidenziano l’importanza di sviluppare, produrre e distribuire test validi e rapidi quando si affrontano minacce alla salute pubblica.
La pandemia di COVID-19 ha rappresentato una minaccia senza precedenti per la salute pubblica globale, i sistemi sanitari, le economie e le società. Con la diffusione del virus SARS-CoV-2 oltre i confini geopolitici, la necessità di test efficaci è diventata fondamentale per organizzare una risposta e un controllo efficaci della pandemia. I test consentono, infatti, azioni di sanità pubblica per frenare la trasmissione e salvare vite, come identificare i casi, isolarli e avviare trattamenti precoci, guadagnando tempo per lo sviluppo di altre contromisure mirate, come i vaccini, e fornendo consapevolezza della situazione per gli interventi di sanità pubblica.
Tuttavia, l’adozione dei test per un nuovo agente patogeno durante una risposta a una pandemia globale è caratterizzata da ostacoli come il superamento dei vincoli della catena di fornitura, l’accelerazione di ricerca e sviluppo, l’adattamento delle normative e la creazione di partnership pubblico-private. Inoltre, mentre sono stati pubblicati rapporti che valutano l’impatto sulla salute pubblica della vaccinazione contro SARS-CoV-2, mancano analisi specifiche sul potenziale impatto dell’aumento su larga scala dei test. Lo studio, dunque, mira a colmare questa lacuna.
Dall’analisi è emerso che tra l’inizio del 2020 e la fine del 2022 sono stati prodotti circa 6,7 miliardi di test SARS-CoV-2, di cui oltre 1,5 miliardi di test di laboratorio, 1,9 miliardi di test point-of-care (POC) e 3,2 miliardi di test da banco (OTC), e sono stati eseguiti circa 2,7 miliardi di test. La capacità dei test ha mostrato varie fasi di espansione, con la capacità di laboratorio in crescita da circa 6 milioni di test al mese a marzo 2020 a circa 34 milioni di test al mese a luglio 2020. Inoltre, i test POC sono aumentati a circa 126 milioni al mese entro dicembre 2020 e gli OTC sono aumentati a circa 986 milioni al mese entro febbraio 2022. Il confronto tra lo scenario effettivo e quello di ritardo nei test suggerisce che l’aumento della capacità di test diagnostici ha potenzialmente salvato più di 1,4 milioni di vite ed evitato 7 milioni di ricoveri ospedalieri, come evidenziano gli autori.
Fonte:
Santos S. et al., The SARS-CoV-2 test scale-up in the USA: an analysis of the number of tests produced and used over time and their modelled impact on the COVID-19 pandemic. The Lancet Public Health (2025)
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