Login con

farmaci

16 Gennaio 2025

Farmaci e nuovo codice della strada, farmacie chiedono chiarimento all’Aifa

Farmacieunite, sindacato nazionale con sede a Treviso e Roma, si è rivolto all’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) chiedendo chiarimenti sull’uso di alcuni farmaci: non è chiaro quali siano i farmaci che possono essere male interpretati dai test

di Simona Zazzetta


Farmaci e nuovo codice della strada, farmacie chiedono chiarimento all’Aifa

L’entrata in vigore del nuovo Codice della Strada ha introdotto significative modifiche all’articolo 187, riguardante la guida dopo aver assunto sostanze stupefacenti o psicotrope. Ma la normativa ha generato confusione e preoccupazione tra i pazienti che assumono farmaci a scopo terapeutico, assimilabili a queste categorie di sostante e tra i professionisti della salute, evidenziando la necessità urgente di chiarimenti da parte delle autorità competenti. Per sciogliere questi dubbi Farmacieunite si è rivolta all’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) per avere chiarimenti.

Ministro Trasporti: istituito tavolo tecnico

In una diretta social che si è tenuta nel periodo natalizio il ministro dei trasporti, Matteo Salvini aveva dichiarato che "chi sta usando i farmaci sotto prescrizione medica può tranquillamente guidare. Come faceva l'anno scorso". E ha aggiunto: "Ovviamente ci sono farmaci che impediscono di guidare nelle ore successive, però esattamente come l'anno scorso chi prende dei farmaci oncologici. Abbiamo istituito un tavolo tecnico proprio per andare incontro alle centinaia di migliaia di pazienti che dietro somministrazione medica usano dei farmaci".

Farmacieunite all'Aifa: serve un chiarimento

L’articolo 187 punisce chiunque guidi sotto l’effetto di sostanze psicotrope con ammende fino a 6.000 euro, arresto fino a un anno e sospensione della patente da uno a tre anni. I controlli si basano su accertamenti salivari, ematici o urinari, ma il legislatore non ha fornito una lista chiara di farmaci coinvolti, lasciando spazio a interpretazioni.

Farmaci comunemente prescritti, come ansiolitici, antidepressivi, antiepilettici, oppioidi e antistaminici, potrebbero risultare nei test, anche in assenza di un effettivo stato di alterazione alla guida. Questo ha sollevato interrogativi tra automobilisti, medici e farmacisti.

Farmacieunite, sindacato nazionale con sede a Treviso e Roma, ha evidenziato come la riforma del Codice equipari l’uso di alcuni farmaci assunti a scopo terapeutico, alla guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti: “Con la riforma del Codice della Strada le persone che assumono determinati farmaci guidano su un terreno minato. Questo perché le nuove regole equiparano l’uso di alcuni medicinali alla guida sotto l’effetto di alcol o di sostanze stupefacenti, con sanzioni che arrivano alla sospensione della patente. Ma se le sanzioni sono chiare, ad oggi non è chiaro quali siano esattamente i farmaci che possono essere male interpretati dai test, gli automobilisti sono preoccupati e i farmacisti non sono in grado di fornire risposte esaustive”. 

Il sindacato si è quindi rivolto all’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) chiedendo chiarimenti: “La confusione regna sovrana e a rimetterci sono cittadini che, per l’assunzione di farmaci comunemente prescritti, possono essere considerati alla pari di un criminale – sottolinea il sindacato di categoria –. Chiediamo che vengano fornite linee guida precise sia per i farmacisti e sia per gli automobilisti. Una guida chiara, accessibile a tutti, per sapere esattamente quali medicinali possono interferire con i test ed evitare di penalizzare ingiustamente tante persone”.

Il sindacato invita in ogni caso gli automobilisti a consultare il proprio medico o farmacista e “manterrà alta l’attenzione su questa riforma e si rende disponibile a collaborare con le autorità competenti per una definizione della normativa più chiara e puntuale in tale contesto”. 

Le preoccupazioni dei medici e dei pazienti

Anche i medici e professori universitari che si occupano terapie del dolore a basa di farmaci oppiacei hanno espresso in una lettera aperta la la necessità di armonizzare l’articolo 187 con le esigenze dei pazienti. In particolare, i professionisti sottolineano che i farmaci oppioidi, fondamentali per la gestione del dolore cronico, rischiano di essere assimilati all’uso ricreativo di stupefacenti: “Il legislatore non prevede una valutazione concreta delle condizioni del conducente – spiegano i medici – con il rischio di sanzionare chi è in terapia controllata, ma pienamente in grado di guidare”. L’appello mira a distinguere tra abuso e uso terapeutico, tutelando i diritti dei pazienti senza compromettere la sicurezza stradale.

Anche le associazioni di pazienti con epilessia, LICE (Lega Italiana Contro l’Epilessia) e FIE (Federazione Italiana Epilessie), hanno chiesto chiarimenti ai ministeri competenti. “I farmaci anticrisi non sono stupefacenti – spiega Carlo Andrea Galimberti, presidente LICE – ma la riforma non lo specifica, generando confusione e preoccupazione tra i pazienti”. Le associazioni chiedono la creazione di un tavolo tecnico per definire con precisione i farmaci che possono essere assunti senza violare la normativa e per fornire rassicurazioni a chi segue terapie croniche.

TAG: STUPEFACENTI, GUIDA, FARMACI

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Facebook! Seguici su Linkedin! Segui le nostre interviste su YouTube!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

22/05/2026

Mal di stomaco, cattiva digestione e pirosi vengono spesso etichettati genericamente come “gastrite”, ma possono indicare reflusso gastroesofageo o dispepsia funzionale. I gastroenterologi Aigo...

A cura di Redazione Farmacista33

22/05/2026

Alla 79ª Assemblea mondiale della sanità la FIP ha presentato le attività del programma HumanityRx, dedicato al supporto di farmacisti e team farmaceutici nelle emergenze umanitarie, con focus su...

A cura di Redazione Farmacista33

21/05/2026

Il webinar in programma l’11 giugno approfondirà fisiopatologia dell’infiammazione, recupero funzionale e counseling del farmacista nei traumi muscolo-scheletrici, con focus su approcci...

A cura di Redazione Farmacista33

21/05/2026

Indagine Piepoli per MSD Italia mostra una crescita della consapevolezza sull’HPV e una forte apertura verso la vaccinazione in farmacia, ma le coperture restano ancora lontane dagli obiettivi...

A cura di Simona Zazzetta

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

AZIENDE

Fibre “gentili” e probiotici: un supporto quotidiano per l’equilibrio intestinale

Fibre “gentili” e probiotici: un supporto quotidiano per l’equilibrio intestinale

A cura di Metagenics

La fuga dei farmacisti collaboratori dalle farmacie non dipende da una mancanza di voglia di lavorare dei giovani ma da condizioni professionali considerate sempre meno sostenibili. Il Conasfa...

A cura di Redazione Farmacista33

 
chiudi

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top