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27 Gennaio 2025

Farmacie. Bilanci e performance: capacità gestionali e organizzative sono la chiave

Una analisi condotta da Leanus, società specializzata in analisi economico finanziaria ha tracciato il profilo delle farmacie italiane più performanti e ha evidenziato quali son le chiavi per il loro successo

di Redazione Farmacista33


Farmacie. Bilanci e performance: capacità gestionali e organizzative sono la chiave

Nelle farmacie italiane i cittadini spendono in media 407 euro all’anno tra farmaci, parafarmaci, integratori. I prodotti hanno margine del 30-35% circa, il costo del personale (circa 60 mila persone) incide sui ricavi per circa il 13,7%, la liquidità finanziaria è superiore rispetto ai debiti bancari. Le migliori performance non dipendono da composizione o profilo societari (società di capitali e proprietà) né dalla localizzazione geografica, o da altri fattori esterni ma da una combinazione di fattori strategici e operativi, tra cui una gestione avanzata, investimenti in innovazione e tecnologia, e un'attenzione alla qualità del servizio. È questo il quadro che emerge da una analisi condotta da Leanus, società specializzata in soluzioni di analisi economico finanziaria, in collaborazione con giornale di economia Milano Finanza. 

I numeri del settore: spesa media e margini

Lo studio è stato realizzato sula base di 2.450 bilanci 2023 e sui dati forniti dal Registro Imprese e aggiornato a gennaio 2025 che ha in anagrafica quasi 17 mila farmacie di cui il 21% sono società di capitali. Ne è emerso che ogni italiano spende mediamente 407 euro all’anno in farmacia, una cifra che varia in base a tipologie di prodotti acquistati (farmaci, parafarmaci, integratori), accesso al sistema sanitario (prescrizioni o acquisti privati), e differenze regionali. Con una densità media di una farmacia ogni 3.470 abitanti e una copertura territoriale di circa 18 km², il settore genera ricavi complessivi di 3,2 miliardi di euro l’anno (sulla base di 891 bilanci completi dei dettagli necessari).

I margini sui prodotti si attestano tra il 30% e il 35%, con un’incidenza del costo del personale sui ricavi pari al 13,7%. Complessivamente, il settore occupa circa 60.000 addetti. L’EBITDA medio varia dal 2% al 15%, riflettendo le differenti capacità gestionali. Nonostante ciò, l’indebitamento medio è trascurabile: a fronte di ricavi totali per 3,2 miliardi di euro, il debito bancario è stimato in appena 300 milioni di euro, ovvero meno del 10%. La posizione finanziaria netta del settore risulta generalmente negativa, indicando una liquidità complessiva superiore ai debiti bancari.

Top 100 e top 10: le chiavi del successo della farmacia

L’analisi ha cercato anche di tracciare un profilo delle farmacie più performanti ed è emerso che non c’è una correlazione tra performance e variabili esterne come regione geografica o composizione societaria, ma contano di più le capacità commerciali, manageriali e organizzative. Secondo l’analisi, per esempio le migliori 100 farmacie per ricavi, ebitda ed affidabilità sono presenti in tutte le regioni in misura proporzionale al totale nazionale. Così come le Top 10: sono presenti su tutto il territorio nazionale, 3 in Lazio, 2 in Lombardia e le altre 5 sono distribuite tra Calabria, Piemonte, Sicilia, Toscana e Valle d’Aosta; 4 sono nate tra il 1993 e 2006 e 6 sono di società di capitale costituite tra il 2018 e il 2021 e a oggi la metà sono farmacie partecipate da gruppi d’investimento o da soggetti istituzionali e metà sono invece di proprietà di persone fisiche. Non emergono correlazioni dirette tra questi elementi e risultati di qualità che, secondo Leanus sembrano legati a capacità gestionali e organizzative, come la posizione strategica (vicinanza di studi o presidi medici), la diversificazione dei prodotti, e l’adozione di servizi digitali. 

Lo studio sottolinea come la gestione delle farmacie sia diventata progressivamente più complessa: le normative del settore, che impongono requisiti su tracciabilità dei prodotti e sicurezza sanitaria, si sommano a obblighi di gestione interna, come il monitoraggio continuo dei risultati economico-finanziari, l’adozione di strumenti tecnologici per ottimizzare la gestione e la verifica periodica dell’adeguatezza delle risorse finanziarie.

Fonte:

https://www.milanofinanza.it/news/farmacie-ogni-italiano-vi-spende-in-media-407-euro-il-settore-macina-3-2-miliardi-di-ricavi-l-anno-202501242211455100?refresh_cens 

TAG: BILANCIO D'ESERCIZIO, SOCIETà DI CAPITALI, FARMACIE, FARMACISTI

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