Login con

Influenza

28 Gennaio 2025

Influenza australiana: la previsione del picco e le raccomandazioni su sintomi e farmaci

L’attuale stagione è caratterizzata dalla presenza di diversi virus influenzali, tra cui i più diffusi appartengono al tipo A (H1N1 e H3N2) e al tipo B. Tra questi, il sottotipo H3N2, noto come “influenza australiana”, ha attirato particolare attenzione

di Redazione Farmacista33


Influenza australiana: la previsione del picco e le raccomandazioni su sintomi e farmaci

L’Italia è nel pieno della stagione influenzale 2025, con il virus, prevalentemente il sottotipo H3N2, noto come quello dell’influenza australiana, che ha raggiunto livelli di media intensità e che raggiungerà il picco stagionale, entro la fine gennaio. Secondo il rapporto settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS), aggiornato al 19 gennaio si sono registrati circa 886.000 nuovi casi di sindromi influenzali, portando il totale a oltre 7,7 milioni dall’inizio della sorveglianza con un aumento meno marcato rispetto alle settimane precedenti. 

I virus in circolazione e l’influenza australiana

L’attuale stagione è caratterizzata dalla presenza di diversi virus influenzali, tra cui i più diffusi appartengono al tipo A (H1N1 e H3N2) e al tipo B. Tra questi, il sottotipo H3N2, noto come “influenza australiana”, ha attirato particolare attenzione per la sua capacità di aggirare le difese immunitarie come ha sottolineato Alessandro Rossi, Presidente SIMG: “Il virus circolante dell’influenza responsabile della cosiddetta “Australiana”, suscita particolare preoccupazione per la capacità di evadere le difese immunitarie e per la maggior aggressività dei sintomi. L’epidemia influenzale in corso si sovrappone alla persistente presenza del virus SARS-CoV-2 e di altri virus che interessano le vie respiratorie come il virus respiratorio sinciziale e virus parainfluenzali. La diagnosi differenziale dal punto di vista clinico non è sempre facile e talvolta occorre far uso dei tamponi antigenici rapidi naso-orofaringei”. 

Questo virus presenta sintomi più intensi rispetto alle forme classiche e include, oltre ai consueti febbre alta, dolori muscolari e tosse, anche manifestazioni neurologiche come mal di testa severo, confusione e, nei casi più gravi, encefaliti.

“I sintomi principali delle sindromi influenzali includono riniti (raffreddore), mal di testa, dolori articolari, tosse, mal di gola e febbre. I sintomi possono durare pochi giorni, ma sovente persistono anche più a lungo (con una mediana di 18 giorni per tosse e rinorrea), cosa che è comunque autolimitante e generalmente non deve spaventare. È importante ricordare – ha detto Luca Maschietto, Segretario SIMG Friuli-Venezia Giulia - che una temperatura corporea elevata non è necessariamente un indicatore di gravità della patologia, ma piuttosto di una valida risposta dell’organismo all’infezione. La persistenza di temperature elevate per numerosi giorni oppure una mancata risposta ai comuni antipiretici richiede sempre una valutazione clinica”.

Influenza, terza settimana 2025: verso il picco stagionale ma con minore intensità

La fascia pediatrica, in particolare i bambini sotto i 5 anni, è quella maggiormente colpita, con un’incidenza di 34,2 casi per mille assistiti. Segue la fascia 5-14 anni, mentre nei giovani adulti e negli anziani la situazione appare più stabile. Le regioni più colpite includono Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Lazio, Abruzzo e Campania.

La gestione farmacologica dei sintomi

Sulla gestione con farmaci dei sintomi influenzali è intervenuto Ignazio Grattagliano, vicepresidente della Società Italiana di Medicina Generale: “In presenza di sintomi influenzali, la raccomandazione è di assumere terapie che intervengano sui sintomi. Il paracetamolo è senza dubbio il più efficace analgesico e antipiretico a nostra disposizione, anche perché praticamente scevro da importanti effetti collaterali se usato alle dosi consigliate. Gli antinfiammatori non steroidei con indicazione al trattamento delle infiammazioni delle alte vie aeree (ketoprofene sale di lisina, flurbiprofene, ibuprofene a basso dosaggio, aspirina e altri) devono essere consigliati tenendo conto del profilo di rischio cardiovascolare, renale e gastrico del paziente, prestando attenzione alla corretta informazione in caso di automedicazione con “formulazioni da banco”. Questa categoria di farmaci può comunque essere utile anche in forma topica (spray orali, collutori) se c’è un’importante infiammazione del cavo orale. Altri farmaci utili sono gli antitussivi (facendo attenzione all’azione sedativa di alcuni di essi), in particolare se vi è tosse stizzosa che disturba attività quotidiane e sonno notturno, e i decongestionanti nasali in caso di rinorrea importante. I cortisonici, in generale, devono essere evitati poiché possono ridurre le difese immunitarie ed aumentano il rischio di complicanze. L'uso di antibiotici, invece, è assolutamente da evitare in caso di infezioni virali; la necessità di una loro assunzione deve seguire sempre una valutazione medica, mantenendo la prescrizione riservata ai soli casi necessari”. 

“Un'attenzione particolare deve essere riservata ai pazienti fragili e grandi anziani, i quali sono più suscettibili a un peggioramento del quadro clinico in caso di infezione virale – conclude il medico. – È utile, in questi casi, la ricerca tramite tampone del virus SARS-CoV-2, per il quale è attualmente disponibile e raccomandato l’uso tempestivo di un farmaco antivirale che ha dimostrato di ridurre complicanze, ricoveri e mortalità”.

Prevenzione e attenzione ai soggetti fragili

Il virus colpisce in modo più severo anziani, bambini piccoli e individui con patologie croniche, che possono sviluppare complicanze respiratorie o neurologiche. Per questo, le campagne di sensibilizzazione puntano sull’importanza della prevenzione, tra cui l’adesione alla vaccinazione antinfluenzale, soprattutto per le categorie a rischio.

Mentre la stagione influenzale si avvicina al suo apice, la raccomandazione rimane quella di adottare comportamenti responsabili, come il riposo, l’idratazione e l’uso appropriato dei farmaci, sempre con il supporto del medico. L’impegno collettivo nel gestire questa fase critica è fondamentale per ridurre l’impatto sulle strutture sanitarie e tutelare le fasce più vulnerabili della popolazione.

Fonte:

https://www.simg.it/simg-sindromi-influenzali-ecco-le-semplici-regole-per-un-uso-appropriato-dei-farmaci-antibiotici-da-limitare-solo-su-prescrizione-medica-e-in-presenza-di-infezione-batterica/ 

https://respivirnet.iss.it/pagine/rapportoInflunet.aspx 

TAG: FARMACI ANTINFIAMMATORI NON STEROIDEI, INFLUENZA

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Facebook! Seguici su Linkedin! Segui le nostre interviste su YouTube!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

03/04/2026

La International Pharmaceutical Federation (Fip) indica le leve per rafforzare la professione — competenze, riconoscimento e modelli organizzativi adeguati — e invita a valorizzare il ruolo dei...

A cura di Redazione Farmacista33

03/04/2026

Un nuovo test point-of-care potrebbe migliorare significativamente la diagnosi precoce delle infezioni sessualmente trasmissibili (IST), consentendo di ottenere risultati in meno di un’ora...

A cura di Paolo Levantino - Farmacista clinico

03/04/2026

La farmacia di comunità può assumere un ruolo sempre più centrale nella promozione della profilassi pre-esposizione (PrEP) per la prevenzione dell’HIV, favorendo una maggiore consapevolezza...

A cura di Paolo Levantino - Farmacista clinico

02/04/2026

Nasce una nuova alleanza tra professionisti, società scientifiche e associazioni di pazienti per promuovere la prevenzione antinfluenzale come investimento strategico per la sostenibilità del...

A cura di Redazione Farmacista33

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

AZIENDE

Fastidi muscolari e articolari, un aiuto da FORTILASE

Fastidi muscolari e articolari, un aiuto da FORTILASE


A Latina il Comune ha avviato la revisione della pianta organica delle farmacie, ferma al 2018, con l’obiettivo di riequilibrare la distribuzione delle sedi sul territorio. Parallelamente...

A cura di Redazione Farmacista33

 
chiudi

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top