Influenza
24 Gennaio 2025Sale ancora, ma con minore intensità, il numero di casi di sindromi similinfluenzali (ILI) nella terza settimana del 2025. Il livello d’incidenza in Italia è pari a 15,0 casi per mille assistiti

Nella terza settimana del 2025, il numero di casi di sindromi similinfluenzali (ILI) in Italia continua a crescere, ma con minore intensità rispetto alla settimana precedente. L'incidenza nazionale è ora pari a 15,0 casi per mille assistiti, rispetto ai 14,4 della settimana precedente, con un totale stimato di circa 886.000 nuovi casi. Dall'inizio della sorveglianza, i contagi totali salgono a 7.705.000, come evidenziato dall'ultimo rapporto RespiVirNet appena pubblicato.
L'aumento dei casi interessa principalmente i bambini sotto i 5 anni, dove l'incidenza ha raggiunto 34,2 casi per mille assistiti, in netto aumento rispetto ai 25,3 della settimana precedente. Tra i giovani adulti e gli anziani, invece, i livelli restano stabili. Le Regioni maggiormente colpite includono Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Lazio, Abruzzo e Campania, mentre Basilicata e Calabria non hanno ancora attivato la sorveglianza epidemiologica.
Sul fronte dei campioni analizzati dai laboratori della rete RespiVirNet, la percentuale di positività al virus influenzale si attesta al 31%, stabile rispetto alla settimana precedente. Su 3.023 campioni esaminati, 937 sono risultati positivi all'influenza, di cui 742 casi di tipo A (365 H1N1pdm09, 192 H3N2, 185 non sottotipizzati) e 195 casi di tipo B. Inoltre, altri virus respiratori continuano a circolare: il 6,7% dei campioni sono positivi per il Virus Respiratorio Sinciziale (VRS), il 2,7% per SARS-CoV-2. I rimanenti includono Rhinovirus, Adenovirus, Coronavirus umani diversi da SARS-CoV-2 e altri virus respiratori.
Ad oggi, nessun caso è stato segnalato per virus influenzali di tipo A "non sottotipizzabili" o appartenenti a sottotipi diversi dai ceppi stagionali.
La situazione resta sotto controllo, ma l'invito rimane quello di adottare misure preventive, specialmente nelle fasce più a rischio, e monitorare attentamente l'evoluzione nelle prossime settimane.
Fonte:
https://respivirnet.iss.it/pagine/rapportoInflunet.aspx
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