farmacia dei servizi
12 Febbraio 2025Nel 2024 le farmacie di Verona hanno erogato oltre 10.000 prestazioni nell’ambito della Farmacia dei Servizi. La sperimentazione prosegue nel 2025, ma con una limitazione: chi ha già usufruito della telecardiologia nel 2024 non potrà accedere nuovamente agli esami diagnostici

In tutta la provincia di Verona le farmacie, nell’ambito della sperimentazione della Farmacia dei Servizi hanno erogato nel mese di gennaio 2025 1.171 prestazioni gratuite e nei sette mesi di sperimentazione del 2024 (giugno-dicembre) 10.444 tra prestazioni e servizi. E la sperimentazione ampliata per tutto il 2025 proseguirà il suo sviluppo, ma con un limite: chi già usufruito dei servizi di telecardiologia nel 2024, non potrà richiedere ulteriori prestazioni (ECG, holter cardiaco e holter pressorio) nel 2025. Lo spiega una nota di Federfarma Verona che aggiorna i dati sui servizi offerti dalle farmacie urbane e rurali di città e provincia.
“I veronesi sono entusiasti dei nuovi servizi e lo hanno dimostrato con i numeri della partecipazione che si conferma massiccia anche nel primo mese del 2025 – sottolinea Elena Vecchioni, presidente Federfarma Verona.
Questi numeri: durante il 2024 sono stati effettuati 2.272 elettrocardiogrammi, 2.382 holter cardiaci, 1.380 holter pressori, 1.859 screening per ipercolesterolemia non nota, 2.007 per ipertensione non nota, 505 monitoraggi dell’aderenza alla terapia per il diabete e 39 per la BPCO. A gennaio 2025 sono stati registrati 295 elettrocardiogrammi, 420 holter cardiaci, 274 holter pressori, 66 screening per ipercolesterolemia, 105 per ipertensione, 14 monitoraggi per il diabete e 1 per la BPCO.
Nello specifico si tratta di prestazioni in telemedicina, cioè elettrocardiogramma (ECG), holter cardiaco, holter pressorio oltre ad una serie di servizi cosiddetti cognitivi che rientrano nella sfera della prevenzione di ipertensione, ipercolesterolemia e diabete nonché l’aderenza alla terapia da parte del paziente per il diabete di tipo 2 e bronco pneumopatia cronica ostruttiva (BPCO).
Per gli esami diagnostici di telecardiologia è necessaria la ricetta bianca del medico di medicina generale o dello specialista convenzionato nel Servizio Sanitario Nazionale (SSN).
Tra i servizi gratuiti offerti senza la prescrizione del medico, quelli cognitivi rivolti ai maggiorenni che comprendono gli screening del “Diabete non noto”, dell’“Ipertensione arteriosa non nota” e dell’“Ipercolesterolemia non nota”. Grazie a questionari preliminari il farmacista valuta in tempo reale attraverso la piattaforma informatica regionale i fattori di rischio del soggetto rispetto a queste gravi e silenti patologie, potenzialmente mortali, offrendo qualora necessario test diagnostici mirati come la determinazione del profilo lipidico e invitando i pazienti a recarsi dal proprio medico di medicina generale.
Per quanto riguarda il prosieguo dell’attività sperimentale nel 2025 sancito dalla Regione Veneto esiste una unica limitazione: i pazienti che hanno già usufruito della telecardiologia nel 2024 (tutti hanno diritto ad una prestazione per tipologia: un ECG, un holter cardiaco e un holter pressorio) non possono richiederne altre nel 2025 perché le attuali prestazioni vengono erogate con i fondi del Servizio Sanitario Nazionale destinati ancora alla fase sperimentale dell’anno scorso.
“Viene riaffermata la professionalità tecnica specifica del farmacista e l’efficienza logistica della farmacia attrezzata con efficienti strumentazioni tecnologiche necessarie all’erogazione di un servizio sanitario di alta qualità in collaborazione con i medici refertatori – aggiunge Vecchioni. - Un successo particolare è stato registrato dalle farmacie rurali il cui servizio risulta ancora più essenziale perché erogato in territori che distano spesso molti chilometri dagli ospedali e anche dagli ambulatori di medicina generale”.
“Fondamentale in questi mesi è stata la collaborazione con i medici di Medicina Generale che hanno redatto le ricette bianche per poter eseguire i servizi di telecardiologia in farmacia – precisa Gianmarco Padovani, vicepresidente Federfarma Verona -. Sottolineo, inoltre che la farmacia si è messa a disposizione della comunità incrementando la strumentazione tecnologica e la professionalità specifica dei farmacisti, nonché la promozione di questi servizi sanitari che vengono ora offerti gratuitamente alla cittadinanza accorciando le liste di attesa. Senza scordare il valore aggiunto della vicinanza a casa che, soprattutto per il soggetto fragile, è indispensabile come ci hanno riferito gli utenti in questi mesi".
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