ministero della salute
14 Febbraio 2025Il Ministero della Salute ha lanciato un allarme sui numerosi prodotti energizzanti in polvere reperibili online, venduti con denominazioni e messaggi promozionali che ne incentivano l’assunzione per via inalatoria

Circolano nelle piattaforme di vendita online, “Amazon e altri siti”, numerosi prodotti energizzanti in polvere contenti sostanze come arginina, creatina, caffeina, venduti con denominazioni e messaggi promozionali che ne incentivano l’assunzione per via inalatoria anche quando si tratta di polvere da ricostituire. Il Ministero della Salute è intervenuto, dopo valutazione dell’Iss, ha inviato una formale diffida alla vendita per tali prodotti.
L’attenzione del Ministero su questo tipo di prodotti risale alla fine del 2024 quando l’associazione Altroconsumo aveva segnalato i rischi associati alla vendita di prodotti con nomi ambigui (Pipps, Sniff…) per altro, come sottolinea il Ministero in una nota, indicati come “articoli denominati genericamente “SNIFF” e promossi con slogan che ne suggeriscono l’uso per inalazione”.
Per uno di questi, a fine gennaio 2025, il Ministero aveva inviato al produttore una comunicazione di apertura di un procedimento a suo carico, chiedendo la sospensione della pubblicità fuorviante e il cambio del nome al prodotto, come riportano alcuni siti informativi de settore foodtech. Nello specifico il Ministero aveva sottolineato che “trattandosi di un integratore autorizzato esclusivamente per l'assunzione per via orale l’attuale campagna pubblicitaria (che veicola un messaggio fuorviante che incoraggia l’assunzione per via inalatoria, ndr.) può compromettere la salute e/o la sicurezza dei consumatori e come tale deve essere sospesa”.
I prodotti, spiega oggi il Ministero, “presenti sul mercato, reperibili anche on line, con simile composizione (in genere contengono sostanze come Arginina, Creatina, Caffeina, L-Citrullina, Beta-Alanina, Taurina)" sotto forma di polvere bianca vengono presentati con "chiari messaggi ad assumerla per via inalatoria, anche quando si tratta di polvere da ricostituire”.
Pubblicità e denominazioni dei prodotti suggeriscono fortemente l’assunzione per via inalatoria: “I messaggi promozionali presenti sui social media ne incentivano l’utilizzo con messaggi fuorvianti indirizzati alle fasce più giovani, con possibili danni di salute ed assuefazione all’assunzione ingiustificata di stimolanti”.
Dopo una valutazione del rischio condotta dall’Istituto Superiore di Sanità, la ex-Direzione generale della prevenzione sanitaria ha emesso una diffida alla vendita di questi prodotti, con l’obiettivo di tutelare la salute pubblica e proteggere le categorie più vulnerabili, incluse le donne in gravidanza. L’attenzione si è concentrata in particolare sulla commercializzazione online, con piattaforme come Amazon che ospitano articoli denominati genericamente “SNIFF” e promossi con slogan che ne suggeriscono l’uso per inalazione.
Fonte:
https://www.altroconsumo.it/salute/farmaci/news/pipps
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