Ricerca
19 Febbraio 2025Un'importante innovazione nel settore farmaceutico potrebbe trasformare radicalmente la conservazione e il trasporto di farmaci biologici e vaccini

Un team di ricercatori ha sviluppato una nuova tecnica di conservazione basata su formulazioni liquide non acquose a base di fluoro, in grado di stabilizzare le proteine biologiche a temperature estreme, fino a 90°C, proteggendole dal calore e dalla contaminazione. Questa innovazione potrebbe trasformare radicalmente la conservazione e il trasporto di farmaci biologici e vaccini. La ricerca è stata pubblicata su Nature Communications.
Attualmente, oltre l'80% dei farmaci biologici e il 90% dei vaccini richiedono il mantenimento della catena del freddo per evitare il deterioramento, un processo costoso e logisticamente complesso, soprattutto in ambienti remoti. La nuova tecnologia utilizza una nuova soluzione di conservazione a base di olii perfluorocarburi liquidi e una sostanza nota come tensioattivo per rivestire la superficie delle molecole del farmaco. Il “guscio protettivo” manterrebbe il medicinale stabile fino a temperature di 100°C.
Questa innovativa formulazione impedisce la contaminazione da patogeni, enzimi degradativi e impurità ambientali, mantenendo al contempo un profilo di sicurezza e farmacocinetica simile ai preparati tradizionali in soluzione salina. Inoltre, la metodologia proposta supera le limitazioni delle tecniche attuali, come liofilizzazione o l'uso di additivi co-solventi, che spesso richiedono condizioni specifiche per ogni farmaco e possono causare aggregazione irreversibile delle proteine.
La tecnologia, ancora in fase di sviluppo, mira a migliorare ulteriormente la solubilizzazione delle proteine nella fase fluorinata, facilitando la somministrazione diretta senza necessità di estrazione o processi aggiuntivi. Con il perfezionamento di questa metodologia, il settore farmaceutico potrebbe assistere a una rivoluzione nella distribuzione dei farmaci, riducendo i costi e aumentando l'accessibilità ai vaccini in tutto il mondo.
Fonte:
Nat Commun 15, 10897 (2024). https://doi.org/10.1038/s41467-024-55304-9
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