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06 Marzo 2025Si è tenuta la prova finale del “Corso-Concorso per Assistenti di Farmacia”, indetto dalla rete di farmacie “Le COMUNALI” tramite AMF SpA di Cinisello Balsamo, uno dei primi concorsi in Italia per inserire questa figura nelle equipe di farmacia

Si è concluso, con una prova finale, il corso-Concorso per formare e selezionare assistenti di farmacia, indetto dalla rete di farmacie “Le COMUNALI” di Cinisello Balsamo. Si tratta di uno dei primi concorsi in Italia per inserire nelle equipe di farmacia questa figura, da non confondere con l'assistente farmacista, che è invece una professione riconosciuta in vari paesi europei che richiede una laurea. È quanto spiega una nota dell’azienda, sottolineando come su questa figura professionale si siano più volte accese polemiche e che “il dibattito che si è creato attorno a questo fenomeno è probabilmente solo all’inizio”.
Al bando di selezione hanno aderito 58 candidati, ne sono stati selezionati 25 attraverso una prova selettiva scritta che hanno poi seguito il corso per acquisire conoscenze e competenze tali da poter sostenere una prova finale, che si è tenuta il 17 febbraio, ed essere assunti, secondo una graduatoria, come “Assistenti di Farmacia” nelle 7 aziende della rete “LeComunali”.
La nota spiega che si tratta di un collaboratore fondamentale che consentirà al farmacista di dedicare più tempo e attenzione ad attività consulenziali e assistenziali,
Con il suo lavoro, spiega Cristiano Canova, Direttore generale dell’ASF di San Giuliano Milanese e portavoce di “Le COMUNALI – Farmacie in Rete, “aiuta non solo a rendere sempre più moderne e funzionali le farmacie, ma anche a valorizzare la professione del farmacista nelle farmacie comunali, per sostenerlo e aiutarlo nell’esercitare la propria professione a servizio della salute dei cittadini”.
Le COMUNALI – Farmacie in Rete”, rappresenta un network di 7 aziende di altrettanti Comuni che, insieme, gestiscono 38 farmacie territoriali: aziende che hanno sottoscritto un Contratto di Rete per creare sinergie ed economie di scala in iniziative e funzioni comuni. “Il nostro tentativo – prosegue Canova a nome di tutte le aziende retiste – è quello di supportare il lavoro dei farmacisti consentendo loro di focalizzarsi sulla presa in carico del paziente”.
L’iniziativa, spiega la nota dell’azienda, rientra in una “scelta organizzativa delle farmacie nella direzione di una maggior efficienza operativa in una logica di servizio e in linea con l’obiettivo di essere non solo centro di dispensazione del farmaco ma, sempre più, polo sanitario di riferimento”. E aggiunge: “In un tempo in cui le farmacie territoriali vengono incontro alle difficoltà del servizio sanitario con l’offerta di risposte ai bisogni di salute nella sanità territoriale, la figura dell’assistente di farmacia ha l’obiettivo di liberare tempo al farmacista, affinché possa svolgere meglio il suo ruolo di consulente della salute, sgravato del tempo che oggi deve dedicare ad attività amministrative ed organizzative”.
“Quanto abbiamo fatto – dice Stefano Del Missier, direttore generale di AMF SpA Cinisello, l’azienda che ha bandito, organizzato e gestito il Corso Concorso – riguarda una risposta ad un bisogno aziendale: siamo imprese, operiamo in un mercato competitivo e sottostiamo ai vincoli delle norme non solo in quanto farmacie (come per le farmacie private) ma anche in quanto aziende pubbliche. L’impresa farmacia è cambiata radicalmente negli ultimi anni e il nostro ruolo non si limita più alla dispensazione del farmaco in nome e per conto del SSN: ci occupiamo di salute a tutto tondo e le risorse vanno adeguate e diversificate. Per questo, ci siamo detti che la domanda di salute che ci viene posta dai cittadini, quelli che ogni giorno entrano nei nostri punti vendita, merita risposte aggiornate, non slogan di retroguardia”.
Il Corso Concorso, quindi, è stata una risposta alla grave penuria di farmacisti laureati che, come molte professioni sanitarie, sta mettendo in crisi il sistema sanitario. “Oggi, i farmacisti – spiega Erika Mallarini, docente della SDA Bocconi presso cui di recente si è tenuto un convegno in cui si è parlato della figura dell’Assistente di farmacia - si trovano a fronteggiare non solo maggiori carichi di lavoro, ma devono anche svolgere molte attività burocratiche e gestionali che riducono notevolmente il tempo per dedicare la giusta attenzione all’ascolto di quanti, quotidianamente, entrano in farmacia per risolvere problemi di salute e che altrove non trovano ascolto”.
Prosegue ancora Mallarini: “L’Assistente di Farmacia non va assolutamente confuso con l’Assistente Farmacista, professione riconosciuta in vari Paesi di Europa. Se quest’ultimo è una figura con diploma di laurea in discipline legate alla professione sanitaria del farmacista, l’Assistente di Farmacia a cui si sta facendo riferimento è un profilo gestionale amministrativo la cui introduzione ha l’obiettivo di liberare il tempo ai farmacisti perché possano fare i farmacisti a beneficio dei cittadini e delle istituzioni. Svolgere tale ruolo non richiede una formazione universitaria, ma perché la persona sia impiegata al meglio, deve essere formata sulle specificità del canale. È importante che sia chiaro che l’assistente di farmacia non è una figura sanitaria e non potrà mai in nessun modo entrare in quelle funzioni che sono riservate ai farmacisti”.
“Riportare il farmacista a fare ciò per cui ha studiato, riducendo il carico di attività puramente gestionali, può contribuire sia a rendere la professione più attrattiva per le nuove generazioni, incentivando l'iscrizione alle facoltà di farmacia, sia a riaccendere la motivazione tra i professionisti già operativi, favorendo un maggiore engagement e una percezione più gratificante del ruolo” conclude Mallarini.
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