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06 Luglio 2026

Benzodiazepine su ricetta bianca dem, attivazione e stop: ricadute su farmacie e medici

L’attivazione senza preavviso della ricetta bianca dematerializzata per benzodiazepine è stata sospesa dopo pochi giorni. Le farmacie hanno chiesto chiarimenti per la dispensazione, mentre i medici denunciano le ricadute. Mnlf: ritardi nell’attuazione della misura e mancanza di coordinamento tra le istituzioni.

di Redazione Farmacista33


ricetta medico prescrizione

Nei giorni scorsi, senza una preventiva comunicazione agli operatori, nei sistemi prescrittivi è stata attivata la possibilità di emettere ricette bianche dematerializzate per medicinali soggetti alla normativa sugli stupefacenti, tra cui alcune benzodiazepine, fino ad allora esclusi dalla prescrizione elettronica. I promemoria hanno iniziato ad arrivare nelle farmacie, ma in assenza di indicazioni operative sulla gestione della dispensazione e degli adempimenti previsti dalla normativa sugli stupefacenti.
Federfarma è intervenuta chiedendo chiarimenti alle istituzioni competenti e contestualmente Sogei, che gestisce l’infrastruttura tecnologica del Sistema Tessera Sanitaria, ha sospeso la funzionalità. Una gestione che ha provocato disagi anche per i medici di famiglia che hanno denunciato l’assenza di informazioni preventive e la necessità, dopo il blocco, di ripetere le prescrizioni già emesse. Il Movimento Nazionale Liberi Farmacisti (Mnlf), che da tempo sollecita l’estensione della ricetta elettronica alle benzodiazepine, ha nuovamente richiamato i ritardi accumulati e la mancanza di coordinamento tra le istituzioni nella gestione dell’avvio della nuova modalità prescrittiva.

Ricette dem: attivazione e blocco nel sistema Ts

La nuova funzionalità è stata introdotta nei sistemi prescrittivi il 1° luglio e nei giorni immediatamente successivi le ricette bianche dematerializzate contenenti medicinali stupefacenti hanno iniziato a essere presentate nelle farmacie. La stessa Federfarma ha segnalato di non aver ricevuto alcuna comunicazione ufficiale sull’avvio della nuova modalità prescrittiva e, soprattutto, sulle modalità di gestione degli adempimenti previsti dalla normativa sugli stupefacenti. Ha quindi avviato interlocuzioni con le amministrazioni e gli organismi competenti per ottenere chiarimenti e fornire indicazioni operative alle farmacie.

Contestualmente, Sogei ha comunicato di aver bloccato le modifiche sospendendo l’erogazione delle ricette elettroniche contenenti medicinali stupefacenti. Il tentativo di dispensare queste prescrizioni genera ora il messaggio di “errore 5152: L’erogazione di ricette elettroniche contenenti farmaci stupefacenti è momentaneamente sospesa”. 
Sogei ha inoltre comunicato che informerà preventivamente l’associazione in vista del definitivo rilascio della funzionalità, in modo da consentire la corretta configurazione dei gestionali utilizzati dalle farmacie.

Medici: pasticcio ricade sulla medicina generale

La sospensione ha avuto ricadute anche sulla medicina generale. I medici hanno trovato nei sistemi prescrittivi, senza preavviso né una nota informativa, la possibilità di prescrivere in formato dematerializzato benzodiazepine e altri medicinali fino ad allora prescritti con ricetta cartacea.
Durante il periodo in cui la funzionalità è rimasta attiva sono state quindi emesse ricette elettroniche che, dopo la sospensione del servizio, secondo quanto riferito dalla Fimmg, i medici di famiglia si sono trovati a dover ripetere in formato cartaceo. 

“La novità ha scatenato il caos nei sistemi informatici – spiega in una nota il segretario nazionale della Fimmg Silvestro Scotti - cosa che ha portato a una momentanea sospensione del servizio appena introdotto. Il risultato è che migliaia di medici di famiglia si trovano oggi costretti a ripetere ricette già regolarmente emesse e valide a norma di legge, con un aggravio di lavoro amministrativo che nulla aggiunge alla sicurezza del cittadino".
Da qui la richiesta di una data certa per il ripristino della modalità prescrittiva, preceduta da una comunicazione chiara e tempestiva ai medici prescrittori e ai farmacisti. Per Scotti, “non è accettabile che una misura di natura temporanea si traduca in un periodo di incertezza operativa senza orizzonte definito, sulle cui inefficienze finisce per pagare, ancora una volta, chi opera in prima linea sul territorio”.

Secondo Roberto Venesia, Coordinatore Nazionale dell'Area Farmaco della Fimmg la maggiore preoccupazione è “che questa sospensione sembra non considerare il valore informativo delle prescrizioni quale elemento di arricchimento del Fascicolo Sanitario Elettronico del paziente. Oggi le ricette di questi farmaci non a carico del SSN rischiano di non essere conosciute al medico che, ad esempio, consulti il Fascicolo: con conseguenti rischi di interferenze farmacologiche e di potenziamento di terapie assunte in emergenza”. Il rischio, aggiunge, è di “privare il medico di un quadro completo e aggiornato dei medicinali che il paziente assume ordinariamente, proprio nel momento in cui la sanità digitale dovrebbe garantire il contrario: un professionista pienamente informato al servizio della sicurezza delle cure”.

Liberi Farmacisti : 18 mesi di ritardo e avvio senza coordinamento

Anche il Movimento Nazionale Liberi Farmacisti (Mnlf), che da tempo sollecita l’estensione della ricetta elettronica alle benzodiazepine, interviene sulla vicenda denunciando ritardi nell’attuazione della misura e mancanza di coordinamento tra le istituzioni coinvolte.
Secondo la ricostruzione del Movimento, l’avvio della nuova modalità prescrittiva sarebbe partito dal Mef, mentre Ministero della Salute, Ordini professionali, medici, farmacisti e software house sarebbero stati informati solo a ridosso dell’entrata in funzione, senza il tempo necessario per adeguare procedure e sistemi informatici e con una conseguente applicazione disomogenea a livello regionale.

Mnlf richiama la Legge di Bilancio 2025 (Legge n. 207/2024, art. 1, comma 317), che dal 1° gennaio 2025 ha previsto l’emissione in formato elettronico di tutte le ricette mediche, comprese le ricette bianche. Il Movimento ricorda di essere intervenuto già nel novembre 2025 per chiedere che la prescrizione delle benzodiazepine fosse ricondotta alla ricetta elettronica, con l’obiettivo di aumentare la tracciabilità e il controllo delle prescrizioni. Nel marzo 2026, in risposta a un’interrogazione parlamentare, il sottosegretario alla Salute Gemmato aveva riferito che il Ministero della Salute, insieme ad Aifa e al Ministero dell’Economia e delle Finanze, stava ultimando il lavoro necessario. Mnlf afferma di essere intervenuto nuovamente alla fine di maggio per sollecitare l’applicazione della normativa.

Il Movimento sottolinea inoltre che la dematerializzazione non rappresenta un semplice adempimento burocratico, ma uno strumento per monitorare le prescrizioni, verificarne la durata, prevenire gli abusi e rafforzare la sicurezza dei pazienti, in un contesto caratterizzato, secondo Mnlf, dalla crescita del consumo di antidepressivi, ansiolitici e benzodiazepine e dagli episodi di abuso associato ad alcol e oppioidi.

"Quando si parla di farmaci che possono creare dipendenza e mettere a rischio la vita delle persone, non c'è spazio per improvvisazioni, scaricabarile o giochi di potere. I cittadini hanno diritto a un Servizio sanitario che applichi le leggi con tempestività, competenza e senso di responsabilità. Su questo non sono ammissibili ulteriori ritardi", conclude il Movimento, secondo cui "la ricetta elettronica sulle benzodiazepine non è stata bloccata dalla tecnologia, ma dall'incapacità della politica e della burocrazia di fare sistema".

TAG: BENZODIAZEPINE, RICETTA DEMATERIALIZZATA, STUPEFACENTI

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