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08 Aprile 2025Per Haleon Italy Srl, concessionaria per la vendita in Italia di una specialità medicinale da banco in gel, la sentenza del Tar Lazio che legittima l'uso del termine “più vantaggioso” è chiarimento a tutela dei consumatori

La sentenza del Tar Lazio che ha stabilito la legittimità dell’utilizzo del termine “più vantaggioso” (riferito al prezzo al grammo al rivenditore di formati più grandi) da utilizzarsi nella pubblicità dei medicinali da banco, è un “importante chiarimento a tutela dei consumatori”. Il commento è di Haleon Italy Srl, concessionaria per la vendita in Italia di una specialità medicinale da banco in gel, che ha presentato il ricorso contro il provvedimento del Ministero della Salute che aveva imposto la rimozione della dicitura “formato più vantaggioso” da una campagna pubblicitaria riferita alla confezione da 180 grammi del prodotto.
La dicitura contestata era accompagnata da una nota esplicativa, che chiariva come la “vantaggiosità” si riferisse al prezzo al grammo rispetto al formato da 100 grammi. Il Ministero aveva motivato il divieto sostenendo che tale espressione, comunemente utilizzata per beni di consumo, avrebbe potuto indurre l’utente a percepire il medicinale come un prodotto alimentare o cosmetico, compromettendo l’uso razionale del farmaco previsto dal Codice dei medicinali (artt. 114 e 117 del D.Lgs. 219/2006).
Il TAR ha però definito “illogica e sproporzionata” la posizione dell’Amministrazione, sottolineando come la mera indicazione di un vantaggio economico – se contestualizzata correttamente – non sia di per sé sufficiente a trasformare la percezione del medicinale né a indurre un utilizzo scorretto. Il giudice amministrativo ha inoltre evidenziato che elementi come l’acquisto in farmacia, la denominazione del prodotto e le chiare indicazioni terapeutiche contribuiscono a definire inequivocabilmente la natura del farmaco, non assimilabile a un prodotto di consumo comune.
Pubblicità Otc, Tar: convenienza economica nel contesto della farmacia non altera uso razionale dei farmaci
Secondo il TAR, “la mera conoscenza in termini pubblicitari della maggiore convenienza economica nell'acquisto di una confezione piuttosto che di un'altra dello stesso medicinale da banco” non costituisce un pericolo per la salute pubblica, né altera la corretta percezione del farmaco. La decisione del Ministero, hanno osservato i giudici, si fonda su presupposti non dimostrati e trascura il contesto regolato e informativo in cui si inserisce la pubblicità sanitaria.
“La sentenza del TAR del Lazio, che ha accolto il ricorso presentato da Haleon Italy Srl sul legittimo utilizzo del termine “più vantaggioso” (riferito al prezzo al grammo al rivenditore di formati più grandi) da utilizzarsi nella pubblicità dei medicinali da banco, rappresenta un importante chiarimento a tutela dei consumatori. Garantire ai consumatori un’informazione chiara e completa è essenziale affinché questi possano compiere scelte libere e consapevoli sull’autocura, tenendo conto di tutti gli aspetti, inclusi quelli economici. È fondamentale sottolineare che la convenienza economica non compromette l’uso corretto del farmaco né le sue finalità terapeutiche. Al contrario, una maggiore trasparenza consente alle persone di prendere decisioni più informate, responsabili e in linea con le proprie esigenze di salute”.
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