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23 Aprile 2025Una guida sulle modalità di autoformazione riconosciute per i farmacisti nel triennio 2023-2025, i criteri per l’acquisizione dei crediti ECM e i limiti previsti. Le indicazioni della FOFI e dell'Agenas

Nel triennio formativo 2023-2025 i farmacisti entrano nel pieno dell’ultimo anno utile per completare l’acquisizione dei crediti ECM richiesti. Oggi è possibile ottenere i crediti ECM non solo attraverso i tradizionali corsi erogati da provider accreditati (fino al 40% del totale), ma anche grazie ad attività di formazione individuale (fino al 60%), tra cui ricerca scientifica, tutoraggio, formazione all’estero e autoformazione. In linea con quanto previsto dal Manuale dell’Agenas dedicato ai professionisti sanitari, la Fofi ha stilato una guida delle attività individuate dal Comitato Centrale.
Tra le attività di autoformazione per i farmacisti riconosciute da Agenas rientrano la lettura di riviste scientifiche, capitoli di libri, monografie, manuali tecnici per attrezzature sanitarie avanzate e altri materiali utili per l’iscrizione negli elenchi ministeriali. È valida anche l’attività di studio finalizzata alla docenza in master universitari, corsi di alta formazione, perfezionamento o scuole di specializzazione.
Agenas ha poi dato facoltà a Federazioni e Ordini “prevedere ulteriori tipologie di autoformazione sulla base delle esigenze delle specifiche professioni”. Tra queste rientra la partecipazione alle riunioni del Consiglio Nazionale e alle assemblee degli iscritti in cui sia previsto un aggiornamento professionale, così come la presenza a corsi, incontri ed eventi di aggiornamento organizzati dalla Federazione, dagli Ordini territoriali, dalle associazioni professionali e dalle società scientifiche di settore, come FarmacistaPiù, SIFAP, SIF, SIFAC, SIFACT, SIFO e UTIFAR.
Autoformazione farmacisti, operative le nuove tipologie per crediti Ecm. Ecco come ottenerli
Sono considerate valide anche le attività di volontariato svolte in contesti come il Banco Farmaceutico o l’Associazione Nazionale Farmacisti Volontari per la Protezione Civile, nonché la partecipazione agli organismi locali di vigilanza sulle farmacie. Rientrano tra le opportunità di autoformazione anche la lettura delle pubblicazioni ufficiali della FOFI, come la monografia sul COVID-19, gli articoli pubblicati sulla rivista “Il Farmacista”, le notizie disponibili sul sito istituzionale e le newsletter.
Un altro ambito valorizzato è quello della farmacovigilanza e della dispositivo-vigilanza, con attività mirate all’identificazione, valutazione e prevenzione degli effetti avversi dei medicinali e dei dispositivi medici. Anche l'impegno diretto nella sperimentazione di nuovi servizi in farmacia, come l’implementazione del Fascicolo Sanitario Elettronico, l’arruolamento di pazienti cronici, le iniziative per migliorare l’aderenza terapeutica e l’utilizzo della telemedicina, rappresenta un'importante occasione di crescita.
Allo stesso modo, vengono considerate attività di autoformazione la partecipazione a campagne di screening per la popolazione o a progetti di prevenzione sanitaria promossi da enti e associazioni come il Diaday, "Al Sole… in salute", APMARR, ANIMaSS e la Fondazione ONDA. Infine, lo studio e l’attività pratica nel laboratorio galenico, finalizzati alla formulazione, allestimento e analisi di preparati medicinali, soprattutto in situazioni di carenza di farmaci, e la documentata attività di formazione nell’ambito di progetti di alternanza scuola-lavoro completano il quadro delle esperienze ritenute valide.
Il riconoscimento dei crediti per autoformazione è basato sull’impegno orario certificato: 1 credito per ogni ora di autoformazione e per ottenerli va presentata una richiesta di riconoscimento apposito da Cogeaps tramite il sito in cui è presente la funzione che consente di inserire autonomamente le richieste selezionando tra i campi “Crediti individuali”, tipologia “Formazione individuale”, scegliere “Autoformazione” e selezionare tra le diverse opzioni, ad es. “Formazione identificata dall’Ordine”. La fofi ricorda che i professionisti sanitari possono acquisire crediti tramite autoformazione con un limite massimo pari al 20% dell'obbligo formativo triennale individuale.
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