Prevenzione
16 Maggio 2025Il 17 maggio si celebra la Giornata Mondiale contro l’Ipertensione, una condizione che colpisce 1 adulto su 3 nel mondo e aumenta il rischio di infarto, ictus, insufficienza renale e demenza. Fondamentali la prevenzione, il monitoraggio regolare dei valori pressori e l’adozione di corretti stili di vita

L’ipertensione arteriosa è tra le principali cause di morte prematura e disabilità nel mondo riguarda circa 1 adulto su 3 a livello globale e ha un impatto sulla salute significativo, poiché aumenta il rischio di infarto, ictus, insufficienza renale, demenza e perdita della vista. Per prevenirla vanno adottati sili di vita sani, quindi dieta equilibrata e movimento, e vanno eseguiti controlli periodici dei valori pressori. Per sensibilizzare l’opinione pubblica su questa condizione, il 17 maggio si celebra la Giornata Mondiale contro l’Ipertensione.
Si parla di pressione elevata quando misurazioni effettuate su entrambe le braccia, più volte consecutivamente e in giorni differenti, danno valori di pressione arteriosa superiori o uguali a 140 mmHg per la pressione sistolica (massima) e/o a 90 mmHg per la pressione diastolica (minima).
In Italia, questi valori nella popolazione sono monitorati dal Dipartimento malattie cardiovascolari, endocrino-metaboliche e invecchiamento dell’Istituto superiore di sanità (Iss) conduce periodicamente l’Italian Health Examination Survey (HES) – Progetto CUORE. L’indagine che prevede l’esame di campioni di popolazione generale di età compresa tra i 35 e i 74 anni per monitorare lo stato di salute della popolazione.
I dati preliminari sul 2023 e 2024, indicano una prevalenza di pressione arteriosa elevata pari al 37% negli uomini e al 23% nelle donne, e se si considerano le persone con pressione arteriosa elevata e/o in trattamento farmacologico specifico, ovvero le persone definite ipertese, si arriva ad una prevalenza del 49% negli uomini e 39% nelle donne. Il valore medio della pressione sistolica è risultato pari a 134 mmHg negli uomini e a 126 mmHg nelle donne e il valore medio della pressione diastolica pari a 80 mmHg negli uomini e a 75 mmHg nelle donne
“Tra le persone risultate ipertese durante l’indagine – dicono Luigi Palmieri e Chiara Donfrancesco, ricercatori dell’Iss - circa un terzo non era consapevole di poter avere problemi di controllo della pressione arteriosa”.
Le rilevazioni precedenti hanno evidenziato un trend positivo. Tra il 1998 e il 2019 si è registrata una progressiva riduzione sia dei valori medi di pressione arteriosa sia della prevalenza di ipertensione, in entrambi i sessi e in diverse fasce d’età e livelli di istruzione. Questo dato suggerisce che gli interventi di prevenzione e controllo possono avere un impatto significativo sulla salute pubblica.
Tra i principali fattori di rischio vi sono abitudini legate allo stile di vita: un’alimentazione eccessivamente ricca di sodio e povera di potassio, l’obesità, il consumo di alcol e tabacco, la sedentarietà e lo stress cronico. Modificare questi comportamenti rappresenta una strategia efficace per prevenire e gestire l’ipertensione.
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