Legislazione farmaceutica
31 Luglio 2025Presentato disegno del nuovo Testo Unico della legislazione farmaceutica. Mandelli (Fofi): servono norme attuali, meno burocrazia e più ascolto ai professionisti che garantiscono ogni giorno il diritto alla salute

Il coinvolgimento di farmacisti e farmacie nel processo di definizione di un nuovo Testo unico della legislazione farmaceutica, come parte attiva e propositiva della riforma è un riconoscimento istituzionale accolto con orgoglio e soddisfazione dai rappresentanti di categoria. Nel corso del convegno “Verso il Testo Unico della legislazione farmaceutica”, svoltosi alla Camera dei deputati per la presentazione dello disegno di legge delega per un nuovo Testo Unico della legislazione farmaceutica, Andrea Mandelli, presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani (FOFI) e il presidente di Federfarma Marco Cossolo hanno portato il rispettivo contributo.
“Accogliamo con grande orgoglio le parole di apprezzamento rivolte oggi ai farmacisti italiani dai rappresentanti delle Istituzioni e di tutti gli stakeholder dell’Ecosistema Salute coinvolti nella definizione del nuovo Testo Unico della legislazione farmaceutica. Si tratta di un’ulteriore, significativa conferma del valore dell’apporto dei farmacisti nel migliorare e rendere più equo l’accesso alle cure e ai servizi sanitari, contribuendo a costruire una sanità realmente più vicina ai cittadini, a tutela del diritto alla salute costituzionalmente garantito” ha dichiarato Mandelli.
Testo Unico legislazione farmaceutica: al via riordino delle norme vigenti. Presentato schema di Ddl
Nel sottolineare il valore dell’iniziativa promossa dal Sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, ha parlato di “coraggio di affrontare questo tema” e di “senso di responsabilità” verso i cittadini e verso i professionisti.
Secondo Mandelli non è pensabile che un settore così importante come la salute “di cui tessono le lodi tutti, sia sotto il profilo economico per quello che aggiunge, sia sotto il profilo dei professionisti che tutti i giorni garantiscono un servizio importantissimo, sia regolato da una norma pensata prima della Costituzione nel 1934 che si confronta con un mondo che non è più questo”.
Nel suo intervento, Mandelli ha richiamato l’esigenza indifferibile di una riforma che tenga conto del contesto attuale e del valore aggiunto che il settore farmaceutico garantisce ogni giorno. “Abbiamo bisogno di una legge che permetta di fare le cose in maniera più semplice, meno burocratizzata, più vicina alle esigenze dei tempi, alla velocità del mondo che stiamo vivendo”, ha affermato.
Un passaggio centrale è stato dedicato anche al riconoscimento dei professionisti della salute come parte integrante della cittadinanza attiva, “con due fattispecie di cittadini: sicuramente i cittadini che fruiscono dell'articolo 32 della Costituzione, ma anche i cittadini professionisti, i farmacisti, i medici, gli infermieri, tutti gli operatori sanitari, che hanno bisogno di una legge che gli permetta di fare le cose in maniera più semplice, meno burocratizzata, più vicina alle esigenze dei tempi, alla velocità del mondo che stiamo vivendo”.
“L’approccio partecipativo promosso dal Governo - ha aggiunto Mandelli - rappresenta un segnale forte di spinta al cambiamento, in risposta all’esigenza, condivisa da tutti gli attori del Sistema Salute, di disporre di norme chiare, coerenti e concretamente applicabili, in grado di agevolare il lavoro dei professionisti, e di promuovere innovazione e crescita sostenibile. Le recenti novità introdotte in materia di semplificazione della prescrizione e dispensazione dei farmaci per i pazienti cronici, e l’impulso dato al processo di digitalizzazione dell’assistenza farmaceutica, sono un passo importante nella prospettiva di una semplificazione dell’accesso alle cure, con benefici sull’appropriatezza e sull’aderenza terapeutica quali obiettivi primari del SSN”.
“La Federazione, in qualità di ente sussidiario dello Stato, conferma la piena disponibilità a portare il proprio contributo al processo di revisione della normativa in corso, con l’obiettivo di rendere il servizio farmaceutico sempre più efficiente e accessibile, garantendo la centralità dei bisogni dei pazienti”, ha concluso il presidente Mandelli.
A chiusura del suo intervento, Mandelli ha richiamato l’esperienza della pandemia: “Dopo il Covid tante sono state le pacche sulle spalle ai professionisti. Questa è la prima iniziativa vera che dà al professionista, che in quei giorni ha dato delle risposte concrete con molta coerenza e con molto coraggio in certi momenti. È la prima volta che veramente siamo coinvolti in quel cambiamento in un momento che abbiamo vissuto come protagonisti e che poi forse è stato anche un po' dimenticato”. E ha concluso: “Finalmente mettiamo al centro anche i professionisti che hanno fatto tanto e che meritano questo ascolto per insieme tracciare un percorso per questa sanità del futuro”.
Apprezzato anche dalle farmacie il metodo di lavoro seguito dal Sottosegretario Gemmato che, come sottolinea il presidente di Federfarma Marco Cossolo “coinvolge a monte tutti gli stakeholder interessati per disegnare una riforma condivisa basata su quattro direttrici”: semplificazione dell’accesso al farmaco, considerata un elemento di civiltà e fondamentale per migliorare l’aderenza terapeutica; introduzione di un nuovo sistema di monitoraggio e regolazione della spesa farmaceutica; digitalizzazione e l’integrazione dei dati come strumenti per rendere possibile una tracciabilità efficace; e, infine, programmazione più efficiente che consenta di alzare in modo sostenibile i tetti di spesa, in risposta all’invecchiamento della popolazione e all’innovazione terapeutica.
"Le farmacie possono dare un contributo in ciascuno degli ambiti individuati - ha dichiarato Cossolo - agevolando l’accesso al farmaco e favorendo così l’aderenza alla terapia con vantaggi sia in termini di salute che economici; fornendo accesso a prestazioni ad alto contenuto tecnologico, come la telemedicina; collaborando con gli altri operatori di settore per rafforzare l’assistenza di prossimità; rafforzando la collaborazione all’attività di monitoraggio della spesa farmaceutica. Sapere che le farmacie avranno un ruolo sempre più ampio nell’ambito del Servizio sanitario nazionale ci riempie di orgoglio e al contempo ci impegna ad assumere una grande responsabilità. La rete delle farmacie è a disposizione per dare il proprio contributo e continuare a meritare la fiducia accordata finora”.
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