infezioni da funghi
11 Settembre 2025Il fungo resistente agli antifungini si sta diffondendo negli ospedali europei: l’Ecdc sollecita sorveglianza nazionale e interventi rapidi per contenerne la trasmissione

Un fungo emergente, Candidozyma auris (C. auris), sta diventando una sfida crescente per gli ospedali europei. Lanciato l’allarme dall’Ecdc (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie), il microrganismo è noto per la sua resistenza ai principali antifungini e per la capacità di persistere a lungo su superfici e apparecchiature mediche, rendendo complesso il contenimento nelle strutture sanitarie.
Tra il 2013 e il 2023 nei Paesi UE/SEE sono stati segnalati complessivamente 4.012 casi di colonizzazione o infezione da C. auris, con un incremento di 2.200 casi rispetto alla precedente rilevazione del 2022. Il primo episodio risale al 2014 in Francia, seguito da un primo picco nel 2017 legato a un focolaio in Spagna. Negli ultimi anni si è registrata una crescita costante, culminata nel 2023 con 1.346 casi in 18 Paesi. Le segnalazioni si concentrano soprattutto in Spagna (1.807 casi), Grecia (852), Italia (712), Romania (404) e Germania (120). La Bulgaria, che non aveva riportato alcun episodio nel decennio considerato, ha notificato quattro casi nel 2025.
Il problema principale non riguarda soltanto la difficoltà terapeutica: C. auris colpisce pazienti già fragili e ricoverati, può diffondersi tra persone e ambienti ospedalieri in tempi rapidi e, senza un monitoraggio capillare, rischia di passare inosservato fino a quando diventa endemico.
Secondo l’Ecdc, è ancora possibile agire per contenere il fenomeno, ma occorrono misure coordinate e tempestive. Tra i punti critici segnalati ci sono la mancanza di sistemi nazionali di sorveglianza e linee guida specifiche per la prevenzione e il controllo delle infezioni, presenti solo in una parte dei Paesi europei. Migliore invece la disponibilità di laboratori di riferimento per la diagnosi micologica.
L’Ecdc invita gli Stati membri a rafforzare la sorveglianza, rendere obbligatoria la segnalazione dei casi e predisporre strategie uniformi di controllo delle infezioni, sottolineando che il tempo per intervenire in modo efficace è limitato, ma non esaurito
Fonte
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
07/08/2026
Uno screening realizzato in farmacie dei Paesi Baschi ha identificato possibili alterazioni della funzionalità renale nell'8% dei partecipanti, indirizzati al medico per ulteriori accertamenti.
A cura di Paolo Levantino - Farmacista clinico
07/08/2026
La nuova circolare entra nel dettaglio delle modalità di registrazione dei medicinali nell'Archivio nazionale, il database che raccoglie gli identificativi univoci dei farmaci immessi sul mercato...
A cura di Redazione Farmacista33
07/08/2026
Nel 2025 la spesa farmaceutica totale ha raggiunto 39,3 miliardi di euro, trainata dalla crescita a doppia cifra degli acquisti privati. Tirzepatide è il farmaco di classe A più acquistato...
A cura di Redazione Farmacista33
05/08/2026
In quanto professionista di facile accesso e affidabile, il farmacista può aiutare a contrastare l’influenza dei determinanti sociali di salute che hanno un impatto negativo sulla malattia...
A cura di Sabina Mastrangelo

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)