Cardiologia
26 Settembre 2025Coinvolte 65 farmacie Phoenix Pharma Italia nel Clinical Hub del del Centro Cardiologico Monzino IRCCS per la diagnosi precoce, ricerca clinica e sensibilizzazione sui fattori di rischio cardiovascolari e metabolici

Prevede la partecipazione di 65 farmacie che fanno capo a Phoenix Pharma Italia il progetto nazionale di Clinical Hub per la prevenzione cardiometabolica realizzato dal Centro Cardiologico Monzino IRCCS. Una partnership che permette di “uscire dal perimetro dell’ospedale e intervenire capillarmente sul territorio attraverso le farmacie, un cambio di paradigma importante, ma è soprattutto imprescindibile” ha commentato Giulio Pompilio, Direttore Scientifico del Monzino. Il progetto è stato presentato al 3° Forum Monzino sulla Ricerca Clinica dedicato alla prevenzione delle malattie cardiovascolari e metaboliche.
Secondo il paper "The Global Syndemic of Modifiable Cardiovascular Risk Factors Projected From 2025 to 2050", nonostante i progressi nelle cure, l'aumento e l'invecchiamento della popolazione porteranno a un aumento complessivo delle malattie cardiovascolari e l'obesità e l'ipertensione rappresenteranno i principali fattori di rischio. Inoltre, lo studio "Global, regional, and national prevalence of adult overweight and obesity, 1990–2021, with forecasts to 2050" stima che entro il 2050 quasi 2 miliardi di persone a livello globale saranno affette da obesità, con impatti negativi incalcolabili sulla salute e sui costi globali.
Dai dati emerge che i fattori di rischio per le malattie cardiovascolari, tra cui anche l’obesità, il sovrappeso e il diabete di tipo 2, devono orientare i programmi di prevenzione futuri insieme a quelli “classici”, come l’ipertensione o l’ipercolesterolemia, vanno però intercettati e trattati molto prima rispetto a quanto avviene oggi, per ottenere una riduzione significativa di incidenza e mortalità.
Il paradosso della prevenzione cardiovascolare è che dal punto di vista scientifico sono noti meccanismi di formazione delle malattie e i fattori di rischio, ma se fino a ieri gli strumenti per applicare queste conoscenze alla popolazione su larga scala erano pochi oggi la ricerca mette a disposizione nuove tecnologie e nuovi farmaci e il dilemma si è spostato su chi può realizzare programmi capillari, efficaci ed efficienti di prevenzione cardiometabolica.
Pompilio ha spiegato che il Monzino sarà “il primo ospedale di ricerca a concludere una partnership con una rete nazionale di farmacie (che fa capo a Phoenix Pharma Italia), per creare un Clinical Hub di prevenzione cardiometabolica. Il fatto di uscire dal perimetro dell’ospedale e intervenire capillarmente sul territorio attraverso le farmacie è un cambio di paradigma importante, ma è soprattutto imprescindibile. Non possiamo più aspettare che il paziente cardiovascolare afferisca al suo medico di riferimento o all’ospedale”.
“Nel Clinical Hub il farmacista diventerà ricercatore, valorizzando il suo ruolo e ottimizzando il suo contatto con i cittadini. Abbiamo già proceduto alla formazione in ricerca clinica dei responsabili delle 65 farmacie selezionate sul territorio nazionale. In particolare, sono state erogate 32 ore complessive con particolare focus alle nuove norme di buona pratica clinica. All’inizio del 2026 è previsto l’avvio dei primi progetti di ricerca che si focalizzeranno in particolare sulla diagnosi precoce e sulla raccolta di dati di qualità in ambito farmacologico” aggiunge Marco Scatigna, Direttore dell’Unità Sperimentazione Clinica del Monzino.
“La prevenzione è al centro della nostra missione e della nostra visione - commenta Lorenzo Clerici, Group Customers & Channels Director, Phoenix Pharma Italia. - È in questa visione che si inserisce la partnership con il Centro Cardiologico Monzino. Ci onora poter affermare che siamo saldamente connessi e con una visione comune, per ideare e lanciare progetti speciali di prevenzione che coinvolgeranno in progress le farmacie di riferimento per il Gruppo PHOENIX Pharma Italia: l’insegna BENU e il network Valore Salute. Siamo più che mai motivati a fare la nostra parte, con i nostri farmacisti e insieme al Centro Cardiologico Monzino”.
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