abuso di sostanze
13 Novembre 2025La campagna “Il consenso non si scioglie in un drink”, promossa da Federfarma Roma e dalle associazioni antiviolenza, registra un’ampia adesione e rafforza la sensibilizzazione sui rischi delle sostanze usate nelle aggressioni sessuali

L’iniziativa di prevenzione e sensibilizzazione sulle violenze sessuali promossa a Novembre nelle farmacie di Roma e provincia con la distribuzione gratuita di kit rapidi per il rilevamento di sostanze stupefacenti versate nelle bevande all'insaputa della vittima (drink spiking) ha avuto una riposta importante: dei 1.500 kit disponibili gratuitamente 720 sono già stati ritirati.
L'iniziativa “Il consenso non si scioglie in un drink” nata grazie alla collaborazione tra Federfarma Roma, Farmaciste insieme, Associazione Telefono Rosa, Associazione Differenza Donna, Associazione PonteDonna, Casa delle Donne Lucha y Siesta, Centro Donna Lisa, Cooperativa Be Free e GenerAct è stata lanciata a novembre dalle farmacie di Roma e provincia
Tra le nuove sostanze psicoattive (Nps) circolanti in Italia - ne sono state identificate 79 - che possono essere impiegate nei casi di violenza sessuale. Si tratta di sedativi, narcotici come il Gbl e il Ghb, ma anche oppiacei, stimolanti, cannabinoidi e allucinogeni: sostanze spesso sciolte in un drink all'insaputa della vittima per stordirla e favorire il cosiddetto “drink spiking”, un'aggressione sessuale.
Il kit CYD-Check Your Drink contiene otto stick monouso che rilevano la presenza di un'ampia gamma di sostanze, con accuratezza fino al 98% per chetamina, Ghb, cocaina e scopolamina. A spiegare come va usato è un farmacista titolare di una farmacia di Roma intervistato dall’Adnkronos: “All'interno ci sono delle strisce con due colorazioni, una gialla e una rosa. La persona a cui è stato offerto un drink, o che ha un sospetto rispetto a una bevanda, potrà con un dito toccare il drink e poi le strisce. Se si colorano vuol dire che c'è una sostanza psicoattiva. Sostanze colorate di rosso però possono dare dei falsi positivi mentre se nel drink c'è lime o limone possono dare dei falsi negativi. L'iniziativa vuole essere di sensibilizzazione soprattutto ai giovani: state attenti a ciò che accade nei locali e in alcune situazioni a rischio. Il kit è un aiuto, ma non è una soluzione”
“Il valore dell'iniziativa è informativo - spiega Valeria Bertoni, volontaria di Donne in genere del Centro antiviolenza Donna Lisa - è un nuovo metodo per approcciarci alle persone e combattere le droghe dello stupro. Cerchiamo di fare formazione, di sensibilizzare e di coinvolgere le fasce d'età più basse. Si deve riflettere sul tema del consenso che - conclude - deve essere libero, informato e sempre esplicito. In questo modo di possono prevenire le violenze dirette dovute all'uso delle sostanze stupefacenti”.
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