farmaci in gravidanza
13 Novembre 2025Un articolo del British Medical Journal smentisce le affermazioni di Trump sul legame tra l’uso di paracetamolo in gravidanza e l’autismo: non ci sono studi che dimostrano il rapporto di causa-effetto. A rischio gestione adeguata del dolore e stigma di famiglie con bambini autistici

Non esistono prove che il paracetamolo in gravidanza causi autismo e gli studi che mostrano un’associazione non sono in grado di dimostrare un rapporto di causa-effetto e potrebbero essere influenzati da fattori familiari, genetici o dalle condizioni per cui il farmaco è stato assunto. Le evidenze più solide e più ampie disponibili — inclusi studi su milioni di bambini — non rilevano alcun aumento del rischio di autismo, ADHD o disabilità intellettiva legato al paracetamolo in gravidanza. Lo sostiene un articolo pubblicato sul British Medical Journal che risponde alle affermazioni di Donald Trump che a settembre durante un conferenza stampa ha invitato le donne in gravidanza a non assumere paracetamolo sostenendo che il suo utilizzo in gravidanza sarebbe collegato all’autismo nei bambini.
Trump ha argomentato la sua tesi citando il crescente numero di diagnosi di autismo, un dato vero, commenta il Bmj, ma aggiunge “la maggior parte degli esperti concorda che l’aumento sia dovuto soprattutto a una maggiore consapevolezza, a test e diagnosi più diffusi e a una definizione più ampia della condizione. Le modifiche successive ai manuali diagnostici dagli anni ’80 hanno ampliato la condizione da un disturbo ristretto, che riguardava bambini con gravi disabilità linguistiche e intellettive, a uno spettro che include anche la sindrome di Asperger, il disturbo pervasivo dello sviluppo e differenze più lievi nella comunicazione sociale”.
Inoltre, “non è chiaro che cosa causi esattamente l’autismo, ma si sa che la condizione ha una forte componente genetica: negli ultimi 20 anni sono stati identificati decine di geni associati a una maggiore suscettibilità. Ma Trump e il suo segretario alla Salute, Robert F. Kennedy Jr, - si legge sul Bmj - sembrano determinati a trovare una “risposta” all’aumento delle diagnosi di autismo — e l’hanno individuata nel paracetamolo, nel suo uso in gravidanza e, ancora una volta, nei vaccini”.
Alla domanda “Esistono solide prove scientifiche che il paracetamolo aumenti il rischio di autismo?” la risposta del Bmj è netta: No. Il 4 novembre 2025, il BMJ ha pubblicato una revisione sistematica che valuta la qualità e la validità delle prove disponibili. La revisione su 9 metanalisi per un totale di 40 studi, su autismo (sei studi) e ADHD (17 studi) ha concluso che gli attuali risultati non dimostrano un legame chiaro o coerente tra l'uso materno di paracetamolo in gravidanza e il successivo sviluppo di disturbi dello spettro autistico o di disturbi da deficit di attenzione/iperattività nella prole.
L’articolo del Bmj ricorda che decenni di ricerca confermano che il paracetamolo è un farmaco sicuro se assunto entro le dosi raccomandate e rimane l’analgesico di prima scelta durante la gravidanza, secondo le principali agenzie sanitarie internazionali. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha ribadito che le numerose ricerche condotte negli ultimi dieci anni non hanno individuato alcuna associazione coerente tra l’uso di acetaminofene in gravidanza e il rischio di autismo, mentre il NHS sottolinea che il paracetamolo è comunemente utilizzato senza effetti dannosi per il feto. Anche le autorità sanitarie britanniche ricordano “dolore e febbre non trattati possono rappresentare pericoli reali per il bambino non ancora nato, quindi è fondamentale gestire questi sintomi con i trattamenti raccomandati”.
Nei passaggi finali, infine, pone alcune questioni sugli effetti delle affermazioni di Trump, “molti temono che queste dichiarazioni provocheranno ulteriore preoccupazione e confusione tra i genitori” e per quanto riguarda il dolore delle donne, anche in gravidanza “la diffusione della paura impedirà alle donne di accedere alle cure appropriate. Inoltre, rischia di stigmatizzare le famiglie con bambini autistici, come se fosse colpa loro, riattivando un vecchio schema di colpevolizzazione materna che si ripete da 70 anni”.
Fonte:
https://www.bmj.com/content/390/bmj.r2025
https://www.bmj.com/content/391/bmj-2025-088141
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