Intelligenza artificiale
14 Novembre 2025I nuovi algoritmi di apprendimento automatico permettono di identificare i pazienti che possono interrompere in sicurezza l’uso a lungo termine degli antidepressivi, riducendo i rischi legati a terapie prolungate

Un nuovo studio, pubblicato sulla rivista Studies in Health Technology and Informatics. dimostra come l’intelligenza artificiale possa diventare un alleato dei professionisti della salute nella gestione delle terapie antidepressive.
L’uso degli antidepressivi è in costante aumento in tutto il mondo, con milioni di persone che continuano il trattamento per anni, spesso oltre le raccomandazioni cliniche. Sebbene questi farmaci possano migliorare la qualità della vita, l’assunzione prolungata è associata a effetti collaterali come aumento di peso, disfunzioni sessuali e problemi cardiaci. Sospendere la terapia resta però una sfida, in quanto circa la metà dei pazienti manifesta sintomi da astinenza, e questo rende difficile per i medici decidere chi la può interrompere in sicurezza. Applicando modelli di machine learning ai dati di prescrizione, i ricercatori hanno però individuato schemi che permettono di prevedere con buona affidabilità quali pazienti hanno maggiori probabilità di successo.
Lo studio ha analizzato i dati del Pharmaceutical Benefits Scheme (PBS), un grande archivio nazionale che raccoglie tutte le prescrizioni farmaceutiche in Australia. Sono stati esaminati più di 100.000 pazienti che avevano assunto antidepressivi per almeno un anno consecutivo. I ricercatori hanno ricostruito la storia delle prescrizioni per ogni paziente, individuando i periodi di trattamento continuo, i tentativi di riduzione della dose e l’esito finale, cioè se la sospensione si fosse mantenuta nel tempo o meno. Hanno poi sviluppato due approcci diversi: uno retrospettivo, che guardava solo alla situazione finale del paziente (se avesse smesso per almeno dodici mesi o no), e uno prospettico, che seguiva passo dopo passo i tentativi di riduzione per capire se portassero a un’interruzione stabile o a una ricaduta. Attraverso queste informazioni, gli algoritmi di intelligenza artificiale hanno imparato a riconoscere i modelli di prescrizione associati a un esito positivo, distinguendoli da quelli che indicavano un probabile fallimento della sospensione.
Per valutare le performance, i ricercatori hanno utilizzato diversi algoritmi, tra cui Random Forest e XGBoost. Nel percorso retrospettivo, il modello XGBoost ha raggiunto un’accuratezza dell’81%, dimostrando una buona capacità di distinguere tra chi riusciva a interrompere e chi continuava la terapia, mentre nel percorso prospettico, il modello Random Forest ha ottenuto un’accuratezza del 90%. Secondo gli autori, tutto ciò dimostra l’importanza di osservare l’intero processo di riduzione, e non solo il risultato finale, permettendo al modello di avvicinarsi di più alla realtà clinica e di fornire previsioni più precise.
Lo studio presenta limiti legati all’uso di dati amministrativi, che non sempre riflettono l’assunzione reale dei farmaci né forniscono informazioni cliniche rilevanti, come la gravità della malattia o le preferenze dei pazienti. Inoltre, la generalizzabilità dei dati è ridotta, poiché i risultati riguardano esclusivamente il contesto australiano. Ciononostante, i ricercatori considerano i dati di prescrizione una risorsa preziosa per orientare le decisioni mediche, e il prossimo passo sarà testare i modelli in contesti clinici reali, in modo da bilanciare efficacia predittiva e applicabilità pratica.
Fonte
https://ebooks.iospress.nl/doi/10.3233/SHTI250959
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
10/04/2026
Un sistema robotizzato attivo nell’Hub oncologico dell’ospedale Molinette della Città della Salute e della Scienza di Torino prepara ogni giorno terapie personalizzate, migliorando sicurezza,...
A cura di Redazione Farmacista33
10/04/2026
La Shaken Baby Syndrome è un trauma cerebrale grave che può provocare disabilità permanenti o morte. L’11 e il 12 aprile si svolgono le Giornate nazionali di prevenzione promosse dalla Simeup. I...
A cura di Redazione Farmacista33
10/04/2026
Dal 1° giugno 2026 l’accesso al portale Vetinfo e ai sistemi collegati, compresa la ricetta elettronica veterinaria, sarà consentito solo con credenziali cosiddette forti, va el a dire Spid, Cie...
A cura di Redazione Farmacista33
09/04/2026
Un ampio studio di coorte nazionale condotto in Danimarca su oltre 870 mila donne seguite per più di 14 anni non ha evidenziato un aumento della mortalità associato alla terapia ormonale in...
A cura di Sabina Mastrangelo

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)