ricette elettroniche
17 Novembre 2025Il Movimento Nazionale Liberi Farmacisti sollecita l’applicazione immediata dell’obbligo di ricetta elettronica per benzodiazepine e ansiolitici, previsto dalla legge di Bilancio 2025. La tracciabilità digitale, sostiene l’associazione, è indispensabile per ridurre falsificazioni, abusi

È urgente rendere pienamente operativo e realmente obbligatorio l’uso della ricetta bianca dematerializzata per i farmaci ansiolitici, applicando senza deroghe quanto già previsto dalla legge di Bilancio 2025: solo la tracciabilità digitale permetterebbe di contrastare falsificazioni, abusi e inappropriatezze prescrittive, rendendo possibile un monitoraggio accurato dei consumi e dello stato di salute mentale della popolazione. Lo sottolinea il Movimento Nazionale Liberi Farmacisti ribadendo la richiesta di provvedimento ministeriale attuativo con tempi certi avanzata dall’Asfi in un articolo recentemente pubblicato da Farmacista33 a firma di Maurizio Cini, presidente Asfi.
Mnlf richiama i dati OsMed da cui emerge che il consumo degli psicofarmaci in Italia ha subito un progressivo aumento negli ultimi 10 anni, in particolare dal 2020, quando in seguito alla pandemia da Covid-19, è stato osservato un picco dei consumi sia nella popolazione generale che in quella pediatrica, i cui livelli non sono tornati ai valori pre-pandemici. Come ricordato dall’Aifa solo una verifica periodica dei consumi e dell’appropriatezza prescrittiva degli psicofarmaci in Italia può contribuire a monitorare i consumi e lo stato di salute mentale della popolazione.
In questo scenario, il Movimento Nazionale Liberi Farmacisti, sottolinea l’urgenza di “dotarsi di strumenti che permettano un monitoraggio costante e accurato del consumo di ansiolitici e, in particolare, delle benzodiazepine. Una parte significativa delle dosi circola infatti al di fuori di un reale controllo medico e sfugge ai meccanismi ordinari di prescrizione”.
E ricorda che lo strumento per controllare efficacemente questi farmaci esiste già: la ricetta elettronica dematerializzata.
“Renderne obbligatorio l’utilizzo per benzodiazepine e ansiolitici significherebbe limitare drasticamente le falsificazioni, ridurre gli abusi e garantire un controllo completo delle prescrizioni e dei consumi. Con la tracciabilità digitale, sarebbe impossibile consegnare questi farmaci senza una prescrizione valida: l’incrocio tra ricette elettroniche, dispensazioni e acquisti renderebbe immediatamente visibili eventuali irregolarità”.
Dal 1° gennaio di quest’anno, la legge di bilancio 2025 (legge 207/2024, art. 1, comma 317) stabilisce in modo chiaro che tutte le ricette mediche devono essere emesse esclusivamente in formato elettronico. La norma vale sia per le prescrizioni a carico del SSN, sia per quelle a carico del cittadino, le cosiddette “ricette bianche”. Di conseguenza, l’obbligo riguarda anche tutti i farmaci ansiolitici, benzodiazepine comprese.
Come ha ricordato Maurizio Cini (Presidente ASFI), “è arrivato il momento di applicare ciò che la legge già prevede, attraverso un provvedimento ministeriale attuativo con tempi certi, e con analoghi interventi da parte delle regioni nei confronti di medici e farmacisti”.
“Se ci sono problemi di sincronizzazione dei sistemi operativi in uso ai medici questi vanno risolti immediatamente, e non sono una giustificazione – conclude MNLF. - Questo è il passaggio decisivo per verificare la reale volontà di tutte le parti coinvolte nel contrastare l’uso inappropriato di questi farmaci e il fenomeno delle ricette false. Chi sceglierà di non adeguarsi o di ostacolare il processo se ne assumerà interamente la responsabilità".
“Come farmacisti abbiamo rilevato un aumento nella domanda, sia per i medicinali indicati nei disturbi dell’attenzione e dell’iperattività che per gli ansiolitici e gli oppioidi - ha commentato nei giorni scorsi Andrea Cicconetti, presidente di Federfarma Roma. - Soprattutto per ansiolitici e oppioidi, sarebbe fondamentale completare la transizione nazionale alla ricetta elettronica “bianca” per contrastare eventuali falsificazioni e migliorare la tracciabilità delle prescrizioni. Allo stesso tempo, è necessario investire in alfabetizzazione sanitaria, coinvolgendo famiglie e giovani, per promuovere un uso più consapevole e appropriato di questi farmaci”
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