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17 Novembre 2025Una donna padovana è finita in coma ipoglicemico dopo aver assunto insulina al posto della semaglutide acquistata sul web. Il caso, pubblicato sull’European Journal of Hospital Pharmacy, riaccende l’attenzione sui medicinali contraffatti venduti online

A Padova una donna è finita in coma ipoglicemico per aver assunto un farmaco iniettabile contraffatto acquisto online: il flacone etichettato come Ozempic anziché semaglutide conteneva insulina. Il caso è è stato documentato con un case report e pubblicato sull’European Journal of Hospital Pharmacy che ha ricostruito gli aspetti e i rischi clinici riaccendendo l’attenzione sui medicinali contraffatti venduti online.
La donna ha avuto unna crisi ipoglicemica con valori sotto 40 mg/dl, perdita di coscienza con ricovero d’urgenza in Pronto soccorso dove è stata trattata con glucosio endovena e successivamente ricoverata dove si è poi ripresa.
A insospettire i clinici è stata la gravità dell’ipoglicemia, un evento raro con semaglutide e invece tipico di un sovradosaggio di insulina. L’analisi tossicologica effettuata dai laboratori dell’Azienda ospedaliera ha confermato che la fiala acquistata online era contraffatta e conteneva insulina al posto del principio attivo dichiarato. Il caso è stato ricostruito in un case report a firma di Daniele Mengato, dirigente dell’Unità di Farmacia dell’Azienda ospedaliera di Padova, pubblicato sull’European Journal of Hospital Pharmacy.
Secondo gli autori, l’episodio evidenzia un fenomeno in forte crescita: la diffusione di medicinali contraffatti venduti attraverso marketplace non regolamentati, alimentata dal boom mondiale della semaglutide come farmaco dimagrante. La paziente ora sta bene, ma ha “rischiato grosso”, spiega Mengato nel case report. L’Azienda ospedaliera ha segnalato l’episodio all’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) e alle autorità competenti, mentre Procura e Nas indagano sul sito italiano che ha venduto il prodotto.
Sul caso è intervenuto il presidente dell’Ordine dei farmacisti di Padova, Giovanni Cirilli, con dichiarazioni rilasciate a Il Messaggero: “Quello che accade con i farmaci acquistati online è vergognoso: sia il fatto che circolino prodotti non controllati e non autorizzati, sia il fatto che qualcuno li compri pensando di spendere meno. Nella migliore delle ipotesi c’è acqua fresca, nella peggiore sostanza che possono mettere in serio pericolo la nostra salute. Inaccettabile vendere online queste sostanze, da irresponsabili comprarle”.
Ozempic è rimborsato dal Servizio sanitario nazionale solo se prescritto per la terapia del diabete di tipo 2, mentre se utilizzato per scopi dimagranti, il costo – circa 400 euro a confezione – è interamente a carico del paziente. Illegalmente sul web è, però, possibile acquistarlo senza prescrizione e a prezzi inferiori, spesso senza alcuna garanzia di autenticità. Da qui l’appello di Cirilli ai pazienti: “Bisogna parlare con medici e farmacisti, mai consultare internet. Non ci si può affidare a siti non autorizzati per acquistare medicinali. È un comportamento irresponsabile che espone a rischi enormi. Questi farmaci non sono integratori. Per arrivare in farmacia seguono anni di sperimentazioni, controlli, autorizzazioni, verifiche. È impossibile che un prodotto che costa 400 euro si possa trovare online alla metà, senza che dietro ci sia qualcosa di poco chiaro. Online circolano sostanze di ogni tipo ed è folle pensare di potersi curare risparmiando qualche euro. I farmaci veri sono controllati, tracciati, sono sicuri: tutto ciò che non arriva dai canali ufficiali invece non offre alcuna garanzia”.
Fonte
https://ejhp.bmj.com/content/early/2025/10/21/ejhpharm-2025-004656
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