sicurezza
19 Gennaio 2026Nestlé ha avviato il richiamo cautelativo di diversi lotti di latte artificiale per neonati per una possibile presenza di cereulide, tossina prodotta dal Bacillus cereus. Il provvedimento è legato a una potenziale contaminazione di un ingrediente fornito da terzi; al momento non risultano casi di intossicazione segnalati

All’inizio di gennaio Nestlé ha avviato il richiamo di diversi lotti di latte artificiale per neonati commercializzati con i marchi SMA, BEBA, NAN e Alfamino, a causa della possibile presenza di cereulide, una tossina prodotta dal Bacillus cereus, associata a sintomi gastrointestinali come nausea, vomito e crampi addominali.
Secondo quanto riportato da Reuters, almeno 37 Paesi – tra cui numerosi Stati europei, oltre ad Australia, Brasile, Cina, Messico e Sudafrica – hanno diffuso avvisi sanitari relativi a latte artificiale potenzialmente contaminato, sulla base di comunicazioni dell’azienda e delle autorità sanitarie locali. Nestlé ha precisato che il richiamo è stato disposto a scopo precauzionale e che, allo stato attuale, non sono stati segnalati casi di intossicazione.
La possibile contaminazione sarebbe riconducibile a un ingrediente specifico, l’olio di acido arachidonico, fornito da un produttore esterno. Una volta individuata la criticità, l’azienda ha completato i test sui lotti potenzialmente interessati, attivato fornitori alternativi e incrementato la produzione in diversi stabilimenti, con l’obiettivo di garantire la continuità dell’approvvigionamento.
Per quanto riguarda l’Italia, Nestlé Italiana ha comunicato che, “in collaborazione con le autorità competenti, sta richiamando volontariamente alcuni lotti di prodotti formulati per l’infanzia”, pubblicando l’elenco dei lotti commercializzati sul territorio nazionale interessati dal provvedimento. L’azienda sottolinea che “la decisione volontaria e cautelativa di procedere al richiamo, dopo quello di due lotti già effettuato nel dicembre 2025 in Italia, è stata presa in applicazione del principio di precauzione a seguito di una potenziale deviazione microbiologica riscontrata in un ingrediente utilizzato nella composizione di questi prodotti”. Pur in assenza di segnalazioni di disturbi associati al consumo, Nestlé invita a non consumare i prodotti coinvolti.
Elenco dei prodotti richiamati rilasciato da Nestlé per l’Italia
Sul piano internazionale, le autorità sanitarie hanno fornito ulteriori dettagli sull’origine dei lotti interessati. In Brasile, il Ministero della Salute ha riferito che i prodotti provenivano dai Paesi Bassi; in Australia, i lotti erano stati prodotti in Svizzera; per la Cina, l’origine sarebbe europea. In Sudafrica, la Commissione per la tutela dei consumatori ha indicato che il latte NAN ritirato era stato prodotto nel giugno 2025 ed esportato anche in Namibia ed Eswatini. Anche il Ministero della Salute austriaco, sempre secondo Reuters, ha parlato di uno dei richiami più estesi nella storia di Nestlé, circostanza che l’azienda non ha tuttavia confermato ufficialmente.
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