ispezioni Nas
09 Febbraio 2026Ispezioni su tracciabilità e corrispondenza tra giacenze e ricette per il farmaco a base di fentanyl in formulazione transdermica. Rilevate discrepanze nella documentazione in quattro esercizi. I farmacisti segnalano l’invio corretto delle prescrizioni agli uffici competenti. Gli accertamenti sono in corso

Sono in corso ad Ancona controlli dei Nas sulla corretta gestione e dispensazione di un farmaco a base di fentanyl in formulazione trans dermica, con verifiche che hanno interessato quattro farmacie del territorio. Dalla stampa locale emerge che sono state comminate multe e provvedimenti cautelativi ma l’istruttoria prosegue per verificare se le discrepanze rilevate siano riconducibili a irregolarità sostanziali o a disallineamenti nella documentazione.
L’attività ispettiva, avviata su indicazione del Ministero della Salute, riguarda in particolare la tracciabilità delle confezioni dispensate e la corrispondenza tra farmaci in carico, quantità vendute e ricette mediche conservate. Il medicinale oggetto dei controlli è un oppioide in cerotto indicato nel trattamento del dolore severo e soggetto a rigorose norme di dispensazione. La fornitura avviene esclusivamente su prescrizione medica non ripetibile, su ricettario del Servizio sanitario o su carta intestata del medico, e la ricetta deve essere trattenuta dal farmacista a giustificazione delle confezioni erogate.
Dai primi riscontri, riporta il Corriere Adriatico sarebbero emerse alcune discrepanze contabili tra giacenze e ricette. La situazione più rilevante riguarda una delle 4 farmacie, dove sarebbe stato segnalato un disallineamento pari a 55 confezioni di Durogesic non immediatamente riconducibili a prescrizioni disponibili nella farmacia al momento del controllo. In un’altra farmacia sono stati indicati tre casi anomali, mentre in altre due sarebbe stata rilevata una sola irregolarità.
I titolari delle farmacie coinvolte hanno tuttavia spiegato che parte delle ricette relative alle dispensazioni contestate sarebbe già stata inviata ai sistemi di raccolta dati o agli uffici competenti e non risultava quindi fisicamente disponibile al momento dell’ispezione. La documentazione potrà ora essere prodotta e valutata nell’ambito degli ulteriori accertamenti, che dovranno chiarire l’effettiva corrispondenza tra confezioni dispensate e prescrizioni.
Per il momento le quattro farmacie hanno ricevuto una sanzione di 1.000 euro e i Nas hanno inoltre richiesto all’Azienda sanitaria, al Comune e all’Ordine dei farmacisti l’adozione di provvedimenti cautelativi.
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