farmacisti ospedalieri
20 Febbraio 2026Presentata un'interrogazione al Governo per chiedere i tempi per l’emanazione del Dpcm che deve ripartire i fondi alle università per le borse degli specializzandi non medici e sollecitare una revisione dell’importo annuo, oggi pari a 4.773 euro lordi

Il decreto attuativo per sbloccare le borse di studio degli specializzandi dell’area sanitaria non medica non è ancora stato emanato e questo sta di fatto congelando la pubblicazione dei bandi per l’anno accademico 2025/2026. È quanto denunciano i deputati Lacarra e Stefanazzi in un’interrogazione rivolta al Governo e ai ministri dell’Università, della Salute e dell’Economia, con un doppio focus: conoscere i tempi per l’adozione del Dpcm di riparto delle risorse e verificare se il Governo intenda rivedere l’importo della borsa.
La legge di bilancio 2025 ha introdotto, a decorrere dall’a.a. 2024/2025, una borsa di studio per veterinari, odontoiatri, farmacisti, biologi, chimici, fisici e psicologi iscritti alle scuole di specializzazione, pari a “4.773 euro lordi annui, da erogarsi mensilmente dalle università, a valere su fondi statali”. La norma prevede che la ripartizione delle risorse avvenga con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Mur e di concerto con Salute e Mef.
Secondo quanto riportato nell’interrogazione, con una nota dell’8 agosto 2025 il Ministero dell’Università e della ricerca ha comunicato ai rettori che è “in fase di perfezionamento” il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri di riparto. Tuttavia, “ad oggi il Dpcm previsto dalla legge non risulta emanato, determinando una situazione di incertezza che sta di fatto bloccando la pubblicazione dei bandi di accesso alle scuole di specializzazione di area sanitaria non medica per l’a.a. 2025/2026”.
Uno stallo che, secondo i firmatari, “produce gravi ricadute sui percorsi di formazione post-laurea di migliaia di giovani professionisti e incide negativamente sulla qualità e sulla programmazione del personale specializzato necessario al Ssn”.
Un passaggio che chiama in causa anche la tenuta complessiva della programmazione del Servizio sanitario nazionale, in un momento in cui il fabbisogno di professionalità specialistiche è al centro del dibattito.
Altro nodo centrale è l’importo della borsa. Nell’interrogazione si sottolinea come l’importo previsto, pari a 4.773 euro lordi annui, equivalenti a meno di 400 euro al mese, sia “del tutto sproporzionato rispetto a un impegno formativo stimabile in circa 38-40 ore settimanali, con il rischio di rendere tali percorsi scarsamente attrattivi e socialmente insostenibili”.
Da qui le richieste rivolte al Governo. In primo luogo, si chiede “per quali motivi non sia stato ancora emanato il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri previsto dall’articolo 8, comma 1-bis, della legge n. 401 del 2000 per la ripartizione delle risorse destinate alle borse di studio degli specializzandi di area sanitaria non medica e quali siano i tempi stimati per l’adozione del suddetto decreto”. Un passaggio che punta a ottenere un cronoprogramma chiaro per consentire agli atenei di pubblicare i bandi.
In secondo luogo, si domanda “quali misure urgenti di competenza si intendano adottare per evitare il blocco dei bandi di accesso alle scuole di specializzazione e garantire la regolare programmazione dell’offerta formativa”.
Infine, viene sollecitata una valutazione politica sull’adeguatezza economica della misura: “se il Governo non ritenga necessario adottare iniziative normative volte a rivedere l’importo della borsa di studio, al fine di renderlo adeguato all’impegno richiesto agli specializzandi e coerente con la dignità del percorso formativo”.
Per le professioni sanitarie non mediche, tra cui i farmacisti, il nodo non è soltanto economico ma anche di riconoscimento del ruolo specialistico all’interno del SSN. L’eventuale risposta del Governo chiarirà se e quando il decreto sarà emanato e se vi sia margine per un intervento correttivo sull’importo delle borse, elemento decisivo per la sostenibilità e l’attrattività dei percorsi di specializzazione.
Fonte:
https://documenti.camera.it/leg19/resoconti/assemblea/html/sed0618/leg.19.sed0618.allegato_b.pdf
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