farmacovigilanza
24 Febbraio 2026Solo il 10% delle segnalazioni di reazioni avverse in Sardegna proviene dai cittadini. Il Centro regionale di Farmacovigilanza avvia uno studio con questionario anonimo online e il coinvolgimento di medici e farmacisti per individuare le cause della sotto-segnalazione e rafforzare la cultura della sicurezza dei farmaci

La sicurezza dei farmaci passa anche dalle segnalazioni spontanee delle reazioni avverse da parte dei cittadini che però, almeno in Sardegna, coprono solo il 10% del totale. Per migliorare questo dato e comprendere le cause della sotto-segnalazione la Regione ha avviato il progetto “La Voce dei Pazienti nella Sicurezza dei Farmaci: Studio sulla Segnalazione in Sardegna”, promosso dal Centro Regionale di Farmacovigilanza della Sardegna (Crfv Sardegna) con sede all’ospedale San Giovanni di Dio di Cagliari, con il coinvolgimento dei professionisti sanitari del territorio, tra cui medici, pediatri, infermieri e farmacisti, a cui
“Le reazioni avverse a farmaci (Adr) rappresentano un importante problema di salute pubblica, sono infatti frequente causa di aumento della mortalità e della morbilità, dei costi sanitari e dei ricoveri ospedalieri” afferma Maria Ermia Stochino, responsabile scientifica del Crfv Sardegna.
La segnalazione di una Adr, sottolinea, consente di migliorare la sicurezza dei medicinali, individuare effetti indesiderati rari o poco conosciuti, proteggere la salute collettiva e rendere più complete e aggiornate le informazioni sui farmaci.
Il progetto prevede una prima fase basata sul coinvolgimento diretto dei cittadini attraverso uno strumento di indagine dedicato. “Il progetto prevede una prima fase di distribuzione di un questionario anonimo, compilabile online, rivolto ai cittadini, con l’obiettivo di individuare i principali fattori che ostacolano la segnalazione delle reazioni avverse a farmaci” spiega Stochino. La compilazione richiede circa cinque minuti e punta a raccogliere informazioni utili per comprendere le ragioni della scarsa partecipazione dei cittadini alla farmacovigilanza.
La segnalazione spontanea rappresenta uno strumento essenziale per la farmacovigilanza, ma in Sardegna, negli ultimi anni, le segnalazioni provenienti direttamente dai cittadini hanno costituito solo il 10% del totale delle Adr. Da qui la scelta di avviare un intervento mirato di formazione e sensibilizzazione per rafforzare la cultura della sicurezza dei farmaci sul territorio.
La segnalazione di una reazione avversa può essere effettuata non solo dai professionisti sanitari, ma anche dai cittadini. È possibile riferire l’evento al proprio medico o farmacista oppure compilare autonomamente la scheda di segnalazione disponibile sul sito dell’Agenzia italiana del farmaco. Il progetto prevede il coinvolgimento attivo dei medici di medicina generale, dei pediatri di libera scelta, dei medici dei servizi ambulatoriali, degli infermieri e dei farmacisti delle farmacie territoriali, ospedaliere e private, riconosciuti come figure di riferimento diretto per la popolazione e centrali nel promuovere una partecipazione più ampia alla farmacovigilanza.
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