Login con

infezioni

11 Marzo 2026

Morbillo, Ecdc: casi in aumento, il 77% in soggetti non vaccinati

L’Ecdc segnala che nell’ultimo anno ci sono stati oltre 6.000 casi di morbillo e l’Italia tra i paesi con più segnalazioni. I dati mostrano che la maggior parte delle infezioni riguarda persone non vaccinate e confermano lacune nella copertura immunitaria in diversi Paesi europei

di Redazione Farmacista33


Morbillo, Ecdc: casi in aumento, il 77% in soggetti non vaccinati

Secondo l’ultimo aggiornamento epidemiologico dell’Ecdc, tra febbraio 2025 e gennaio 2026 nell’UE/SEE sono stati segnalati oltre 6.000 casi di morbillo, con l’Italia tra i Paesi con il maggior numero di notifiche. I dati mostrano una circolazione ancora attiva del virus e mettono in evidenza lacune nella copertura vaccinale in diversi Paesi europei. Il morbillo, ricorda l’Ecdc, resta “una malattia virale acuta e altamente contagiosa in grado di causare epidemie”, con un livello di infettività che può essere “prossimo al 100% negli individui suscettibili alla malattia”. Nonostante la vaccinazione abbia ridotto drasticamente l’incidenza nel continente, continuano a essere segnalati casi e focolai.

Le segnalazioni dall’Italia

Nel periodo compreso tra il 1° febbraio 2025 e il 31 gennaio 2026, i Paesi dell’UE/SEE hanno notificato 6.037 casi di morbillo, di cui 4.866 (80,6%) confermati in laboratorio. Il numero più elevato di segnalazioni è stato registrato in Romania con 2.839 casi, seguita da Francia (821), Italia (538), Paesi Bassi (504) e Spagna (390). Questi cinque Paesi rappresentano complessivamente oltre l’80% delle segnalazioni europee nel periodo considerato.

I dati più recenti mostrano che anche nel gennaio 2026 la circolazione del virus è proseguita: 28 Paesi hanno trasmesso i dati di sorveglianza e 12 di questi hanno segnalato complessivamente 173 casi. Le segnalazioni più numerose sono arrivate da Italia (84 casi) e Spagna (48), seguite da Francia (12), Romania (9) e Belgio (7). Secondo il report epidemiologico, “complessivamente, il numero di casi è aumentato rispetto al mese precedente”, anche se il dato potrebbe essere soggetto a revisioni retrospettive.

Nel corso dei 12 mesi analizzati sono stati segnalati anche sei decessi attribuibili al morbillo, con quattro casi in Francia, uno nei Paesi Bassi e uno in Romania. Il tasso di letalità stimato è pari allo 0,099%.

Modalità di trasmissione

Per quanto riguarda l’origine dei contagi, una parte dei casi è collegata alla mobilità internazionale, ma la trasmissione locale continua a svolgere un ruolo rilevante. Nel dettaglio, 489 casi (8,1%) sono stati registrati come importati, mentre 210 (3,5%) sono stati classificati come correlati all’importazione, cioè acquisiti localmente ma collegati a una catena di trasmissione generata da un caso importato. Altri 1.927 casi (31,9%) sono stati acquisiti localmente, mentre per oltre la metà delle segnalazioni lo stato di importazione non era noto. Nel complesso, il rapporto evidenzia che “la maggior parte dei casi nell’UE/SEE ha contratto il morbillo attraverso trasmissione locale/comunitaria all'interno del Paese segnalante”.

Picco tra le fasce più giovani

L’analisi per età mostra una forte concentrazione dei casi tra i più giovani. Tra i 6.037 casi con età nota, 2.250 (37,3%) riguardavano bambini di età inferiore ai cinque anni, mentre 2.282 casi (37,8%) erano registrati tra persone di età pari o superiore a 15 anni. I tassi di notifica più elevati sono stati osservati tra i neonati di età inferiore a un anno e tra i bambini tra 1 e 4 anni. I più piccoli risultano particolarmente vulnerabili perché, come ricorda il rapporto, “nella maggior parte dei paesi UE/SEE la prima dose di un vaccino contenente il morbillo viene somministrata dopo i 12 mesi di età” e la loro protezione dipende quindi dal livello di immunità nella popolazione.

La distribuzione dei casi evidenzia inoltre un forte legame con lo stato vaccinale. Tra i 5.736 individui per cui erano disponibili dati su età e vaccinazione, 4.455 (77,7%) non risultavano vaccinati, mentre una quota più limitata aveva ricevuto una sola dose o due dosi di vaccino contenente il morbillo.

Copertura vaccinale insufficiente

Nonostante i programmi vaccinali consolidati, la copertura rimane insufficiente in molti Paesi europei. Per interrompere la circolazione del virus, le autorità sanitarie raccomandano una copertura di almeno il 95% con due dosi di vaccino a tutti i livelli territoriali. Tuttavia, secondo le stime OMS-UNICEF più recenti, solo quattro Paesi dell’UE/SEE – Cipro, Ungheria, Islanda e Portogallo – hanno raggiunto questo obiettivo sia per la prima sia per la seconda dose. Per raggiungere l’eliminazione della malattia, conclude il rapporto, molti Paesi dovranno rafforzare la copertura dei programmi di vaccinazione infantile e colmare le lacune immunitarie tra adolescenti e adulti che non hanno ricevuto la vaccinazione in passato.

Fonte:

https://measles-rubella-monthly.ecdc.europa.eu/ 

TAG: MORBILLO, VACCINO MORBILLOSO, EUROPEAN CENTRE FOR DISEASE PREVENTION AND CONTROL (ECDC)

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Facebook! Seguici su Linkedin! Segui le nostre interviste su YouTube!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

03/04/2026

La International Pharmaceutical Federation (Fip) indica le leve per rafforzare la professione — competenze, riconoscimento e modelli organizzativi adeguati — e invita a valorizzare il ruolo dei...

A cura di Redazione Farmacista33

03/04/2026

Un nuovo test point-of-care potrebbe migliorare significativamente la diagnosi precoce delle infezioni sessualmente trasmissibili (IST), consentendo di ottenere risultati in meno di un’ora...

A cura di Paolo Levantino - Farmacista clinico

03/04/2026

La farmacia di comunità può assumere un ruolo sempre più centrale nella promozione della profilassi pre-esposizione (PrEP) per la prevenzione dell’HIV, favorendo una maggiore consapevolezza...

A cura di Paolo Levantino - Farmacista clinico

02/04/2026

Nasce una nuova alleanza tra professionisti, società scientifiche e associazioni di pazienti per promuovere la prevenzione antinfluenzale come investimento strategico per la sostenibilità del...

A cura di Redazione Farmacista33

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

AZIENDE

Un prodotto terapeutico e clinicamente testato

Un prodotto terapeutico e clinicamente testato

A cura di Aboca

Il presidente dell'Ordine di Roma scrive a Federfarma e ai sindacati dei dipendenti: preoccupazione per lo stallo nelle trattative e per le ricadute su professionisti e servizi ai cittadini.

A cura di Redazione Farmacista33

 
chiudi

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top