farmacie rurali
13 Marzo 2026La Fondazione Cannavò esprime apprezzamento per il primo decreto di erogazione dei fondi Pnrr destinati alle farmacie rurali: oltre 4,3 milioni di euro a 195 presidi nei piccoli comuni. Sottolineato il valore strategico della misura per il rafforzamento della sanità di prossimità

I contributi del Pnrr destinati alle farmacie rurali consentiranno di ammodernare le strutture, introdurre strumenti digitali e rafforzare i servizi sanitari territoriali. La Fondazione Francesco Cannavò esprime plauso al ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le Politiche di coesione Tommaso Foti e alla Struttura di missione della Presidenza del Consiglio per la pubblicazione del primo decreto di erogazione dei fondi, ribadendo il proprio impegno nel supportare i farmacisti attraverso iniziative di formazione e aggiornamento professionale.
Il provvedimento, adottato dall’Ufficio V della Struttura di missione Pnrr della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dispone l’erogazione delle risorse a favore delle prime 195 farmacie rurali che hanno completato positivamente l’iter istruttorio previsto dall’Avviso, per un importo complessivo di 4.365.574 euro. Si tratta del primo step della fase di pagamento che interesserà oltre 1.200 farmacie rurali ammesse al finanziamento nell’ambito della misura.
L’intervento rientra nella Missione 5 “Inclusione e Coesione” – Componente 3 “Interventi speciali per la coesione territoriale” del Pnrr ed è finalizzato a sostenere il consolidamento organizzativo e tecnologico delle farmacie situate nei comuni, nelle frazioni e nei centri abitati con meno di 5.000 abitanti, rafforzando il ruolo di questi presidi nella rete dell’assistenza sanitaria di prossimità.
Le risorse stanziate, sottolinea la nota della Fondazione, consentiranno l’ammodernamento delle strutture, l’introduzione di strumenti digitali e lo sviluppo di servizi sanitari territoriali, contribuendo a rendere le farmacie rurali sempre più integrate nel sistema sanitario e capaci di rispondere ai bisogni di salute delle comunità che vivono nei piccoli centri e nelle aree interne del Paese.
La Fondazione Francesco Cannavò, con le parole del presidente Luigi D’Ambrosio Lettieri, esprime “apprezzamento per l’impegno politico del ministro Tommaso Foti che, in continuità con il lavoro dell’ex ministro Raffaele Fitto, ha sostenuto con determinazione una misura strategica per rafforzare la sanità di prossimità nei territori più fragili”.
Al tempo stesso la Fondazione rivolge un plauso alla competenza e all’efficacia operativa della Struttura di missione Pnrr della Presidenza del Consiglio, che ha condotto il lavoro istruttorio, nonché alla collaborazione istituzionale con Federfarma e Sunifar, grazie alla quale è stato possibile tradurre in azione concreta una misura di grande rilevanza per le comunità residenti nei micro-comuni.
Le farmacie rurali rappresentano infatti un presidio sanitario fondamentale nelle aree interne, spesso l’unico punto di riferimento sanitario stabile per migliaia di cittadini. Il rafforzamento delle dotazioni tecnologiche e organizzative consentirà di ampliare l’offerta di servizi territoriali, contribuendo alla tutela della salute e alla riduzione delle disuguaglianze di accesso alle cure.
In questo contesto, la Fondazione rinnova il proprio impegno nel supportare i farmacisti accompagnando l’evoluzione della farmacia territoriale con iniziative di formazione e aggiornamento professionale, finalizzate a consolidare le competenze scientifiche e tecnico-operative della professione.
Il percorso avviato dal Pnrr, in una prospettiva di possibile estensione della platea dei beneficiari, rappresenta un’opportunità concreta per rafforzare il ruolo delle farmacie rurali come pilastro della sanità territoriale e sostenere la coesione sanitaria e sociale dei territori più fragili del Paese.
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