ricette elettroniche
26 Marzo 2026Il Ministero della Salute prevede il superamento delle esclusioni dalla prescrizione elettronica per alcuni medicinali, tra cui le benzodiazepine ad uso orale.

Il sistema di prescrizione elettronica sarà progressivamente esteso anche a medicinali finora esclusi, tra cui le benzodiazepine ad uso orale. L’indicazione arriva dal sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, intervenuto in Commissione Affari sociali della Camera per rispondere a interrogazioni su sicurezza e tracciabilità delle prescrizioni.
Nel suo intervento, il sottosegretario ha spiegato che sono in corso attività “per il progressivo superamento delle precedenti esclusioni relative a tali medicinali dal sistema di prescrizione elettronica, tra cui le benzodiazepine ad uso orale”, precisando che il lavoro tecnico ha l’obiettivo di definire i medicinali interessati e le modalità di utilizzo. In particolare, ha aggiunto, “le Direzioni generali competenti del ministero della Salute, in collaborazione con l'Agenzia Italiana del Farmaco e con il ministero dell'Economia e delle finanze, stanno definendo un elenco aggiornato dei farmaci interessati, comprensivo dei relativi codici AIC e delle eventuali condizioni di utilizzo e limitazioni, al fine di consentirne la piena integrazione nel sistema di prescrizione elettronica”.
Il sottosegretario ha ricordato che, anche in assenza della completa dematerializzazione, il regime prescrittivo vigente prevede già livelli elevati di controllo su questi medicinali. “Per quanto riguarda le benzodiazepine e la loro futura prescrizione tramite ricetta dematerializzata, è importante sottolineare che il regime vigente prevede già rigorosi livelli di controllo: la ripetibilità è infatti limitata a un massimo di tre dispensazioni nell’arco di 30 giorni, con ulteriori restrizioni legate alla tipologia del medicinale e alla durata della terapia per prevenire rischi di abuso e dipendenza”, ha spiegato.
Nel quadro più generale della digitalizzazione sanitaria, Gemmato ha evidenziato che la ricetta elettronica è già oggi ampiamente utilizzata nel Servizio sanitario nazionale: “Ormai pienamente operativa per la quasi totalità dei farmaci a carico del Servizio sanitario nazionale, con un livello di adesione superiore al 98-99%. Tale sistema garantisce già oggi un elevato standard di tracciabilità e monitoraggio dei consumi farmaceutici”.
Il percorso di estensione della prescrizione digitale si inserisce inoltre nelle misure più recenti per rafforzare l’infrastruttura informativa sanitaria.
“La Legge di Bilancio 2025 ha ulteriormente rafforzato questo percorso di digitalizzazione, estendendo l’obbligo di prescrizione elettronica anche alle prestazioni a carico del cittadino, comprese le cosiddette ricette bianche”, ha ricordato il sottosegretario, evidenziando che la misura è finalizzata a garantire la completa alimentazione del Fascicolo sanitario elettronico e a potenziare il monitoraggio dell’appropriatezza prescrittiva.
L’estensione della ricetta elettronica ai medicinali contenenti sostanze stupefacenti o psicotrope è collegata anche alla necessità di rafforzare i controlli su un ambito particolarmente sensibile. Negli ultimi anni, infatti, farmacisti e forze dell’ordine hanno segnalato episodi di falsificazione di ricette e utilizzo illecito di medicinali soggetti a controllo. In questo contesto, ha concluso Gemmato, l’integrazione nel sistema digitale consentirà “di rafforzare ulteriormente la tracciabilità delle prescrizioni, migliorare il monitoraggio dell'appropriatezza, contrastare fenomeni di abuso, falsificazione, nonché semplificare l'accesso alle cure per i pazienti”.
photo credits: freepik
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