Vaccinazioni
18 Maggio 2026Uno studio della UK Health Security Agency su quasi 290 mila neonati conferma l’efficacia della vaccinazione materna contro il virus respiratorio sinciziale nella prevenzione delle ospedalizzazioni pediatriche. Benefici osservati anche nei prematuri.

La vaccinazione contro il virus respiratorio sinciziale (RSV) effettuata in gravidanza riduce di oltre l’80% il rischio di ricovero nei neonati per infezioni respiratorie da RSV nei primi mesi di vita. È quanto emerge dai dati raccolti in Inghilterra durante la stagione 2024/25, presentati dai ricercatori della UK Health Security Agency, che hanno analizzato quasi 290 mila nascite confermando l’efficacia della prevenzione materna anche nei bambini prematuri. Lo studio rafforza inoltre l’importanza dell’informazione e del counseling vaccinale rivolto alle donne in gravidanza.
I bambini nati da madri vaccinate almeno 14 giorni prima del parto hanno mostrato un rischio significativamente più basso di ospedalizzazione rispetto ai figli di donne non vaccinate. Dopo l’aggiustamento statistico, l’efficacia del vaccino è risultata pari all’81,3%, raggiungendo l’84,9% quando la vaccinazione veniva effettuata almeno 28 giorni prima della nascita. Anche una vaccinazione più tardiva, somministrata tra i 10 e i 13 giorni prima del parto, ha mantenuto un’efficacia del 50%.
Sono emersi benefici anche nei neonati prematuri, una categoria particolarmente esposta al rischio di complicanze respiratorie. Nei bambini nati prima delle 37 settimane di gestazione, l’efficacia complessiva della vaccinazione ha raggiunto il 69,4%, evidenziando un impatto significativo anche nelle popolazioni più fragili.
Il farmacista di comunità può contribuire in modo concreto alla prevenzione dell’RSV attraverso attività di counseling e informazione rivolte alle donne in gravidanza. In particolare, può spiegare l’importanza della vaccinazione materna nel trasferimento degli anticorpi protettivi al neonato, chiarire il timing ottimale della somministrazione e contrastare eventuali esitazioni vaccinali.
Secondo gli autori, questa strategia rappresenta uno strumento efficace per ridurre il carico di malattia da RSV e le ospedalizzazioni pediatriche durante la stagione invernale. Anche le somministrazioni effettuate nelle settimane più vicine al parto sembrano offrire una protezione clinicamente significativa, rafforzando l’importanza di ampliare le opportunità di prevenzione e migliorare l’informazione rivolta alle donne in gravidanza.
Fonte:
Maternal RSV vaccination and reduced risk of hospitalisation for babies in England, 2024/25. Abstract presentato a ESCMID Global 2026.
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