Farmaci vegetali
15 Giugno 2026Il gruppo tedesco Bionorica, specializzato in farmaci vegetali, con particolare attenzione alla salute femminile, fa il suo ingresso sul mercato italiano

“Per anni siamo stati abituati a pensare al farmaco come a una singola molecola che agisce prevalentemente su un singolo bersaglio. Il farmaco vegetale introduce invece un approccio differente: il valore terapeutico nasce da un’azione integrata e coordinata di diverse molecole naturali, che sinergizzano tra di loro agendo su bersagli farmacologici spesso differenti ma complementari. L’efficacia è resa possibile da un rigoroso controllo fin dalla materia prima e da un’adeguata standardizzazione del prodotto”.
Precisazioni doverose - quelle di Mario Dell’Agli, ordinario di Farmacognosia presso l’Università degli Studi di Milano - in occasione dell’incontro organizzato a Milano per presentare l’ingresso sul mercato italiano di Bionorica, azienda nata nel 1933 in Germania e specializzata nei farmaci vegetali.
La premessa di Dell’Agli è che in un mercato spesso caratterizzato dalla sovrapposizione tra integratori, dispositivi medici e prodotti “naturali” - che ingenera tra i cittadini non poca confusione - il farmaco vegetale si distingue per affidabilità, riproducibilità, evidenza clinica e ruolo clinico definito”. Occorre sempre distinguere tra prodotti atti a supportare le funzioni fisiologiche o integrare la dieta, come gli integratori, e farmaci veri e propri, in grado di svolgere un’azione terapeutica. La stessa dicitura “naturale” trae in inganno, quando invece non deve mai essere considerata come sinonimo di “affidabile”.
Nel caso specifico quelli che Aifa denomina medicinali di origine vegetale o fitoterapici sono soggetti all’’Autorizzazione all’immissione in commercio da parte dell’Agenzia.
“Il farmaco vegetale può rappresentare uno strumento clinico importante anche in un’ottica di appropriatezza terapeutica e riduzione dell’antimicrobico-resistenza,” aggiunge Andrea Genazzani, presidente della Società internazionale di endocrinologia ginecologica. “Disporre di opzioni terapeutiche supportate da provare e con un ruolo clinico definito significa poter contribuire a una gestione più razionale di alcune condizioni ricorrenti”. Entrando nel dettaglio Genazzani pone l’accento sulla ampia diffusione delle infezioni delle vie urinarie nella donna. Disturbi che implicano un uso frequente, e spesso un abuso, di antibiotici, “i quali guariscono sul momento l’infezione ma non impediscono che essa si ripresenti". In questo senso il ricorso a farmaci vegetali può servire a rinforzare le difese immunitarie e, più in generale, a supportare la salute della donna. Per esempio in caso di dismenorrea, ambito nel quale, come per le infezioni delle vie urinarie, esistono farmaci Bionorica utilizzati a volte in associazione con gli antibiotici. Farmaci, è bene ricordarlo, senza obbligo di prescrizione.
Alla base del modello Bionorica - gruppo presente in 40 e che opera attraverso 21 sedi internazionali - vi è la Fitoingegneria (Phytoneering), un approccio che integra ricerca approfondita della natura, controllo della filiera, standardizzazione industriale e qualità farmaceutica.
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